Roccadaspide. Rifiuti speciali pericolosi e non interrati in località Trefico: Comune attraverso un’ordinanza, a firma del sindaco Gabriele Iuliano, ordina la rimozione e bonifica dell’area.
Il proprietario del terreno, adiacente ad un allevamento di suini, dovrà provvedere allo smaltimento dei rifiuti scoperti durante un sopralluogo lo scorso luglio dal Noe di Napoli. Tonnellate di spazzatura tra materiale tessile, pneumatici fuori uso, scarti di vegetazione, plastiche, vetri, carcasse di animali. Tutta l’area è stata sottoposta a sequestro e la Procura ha avviato un’inchiesta nei confronti del proprietario del fondo. La bonifica dovrà essere effettuata con la massima urgenza e non oltre 60 giorni.
L’ente parte civile nel processo
“La vicenda – afferma il sindaco Gabriele Iuliano – presenta aspetti di illiceità molto gravi, sebbene il procedimento sia ancora in fase di indagini preliminari e, dunque, in fase di completo accertamento di condotte e illeciti. Rappresenta, inoltre, anche a seguito del clamore mediatico che ha accompagnato la divulgazione della notizia, un grave danno d’immagine per l’intera comunità oltre che, laddove le vicende dovessero essere confermate nella direzione dell’ipotesi accusatoria, un danno ambientale notevolissimo, con tutte le implicazioni e le conseguenze del caso”.
I primi controlli
La vicenda è venuta alla luce a seguito di un’attività di controllo da parte del Noe di Napoli che, insieme con i carabinieri della Stazione di Roccadaspide, l’Asl, il Servizio veterinario e dell’Arpa Campania ha portato alla scoperta di una illecita gestione dei rifiuti in un’azienda zootecnica del territorio. A seguito di attività di scavo, eseguite con gli automezzi del XXI Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito italiano, sono stati rinvenuti ingenti quantitativi di rifiuti tombati nel terreno di proprietà dell’allevatore di suini. L’area oggetto dell’interramento è stata sottoposta ora a sequestro preventivo.
Un vero e proprio cimitero di rifiuti di origine industriale
E’ incredibile quello che è emerso dagli scavi effettuati nei terreni circostanti l’azienda dedita all’allevamento di suini. L’area esplorata ha una dimensione di circa due campi da calcio.
Le indagini sono scattate all’inizio per lo smaltimento illecito dei reflui aziendali per poi estendersi ai terreni, che circondano l’azienda zootecnica. Nel corso dei controlli il nucleo investigativo ha notato lungo tutta l’area della proprietà nel terreno dei residui di plastica. Decine e decine di tonnellate di rifiuti di provenienza industriale sotterrati attorno all’allevamento di suini e nei campi.
I tecnici hanno accertato che i sotterramenti dei rifiuti è avvenuto non più di sei mesi fa
I rifiuti, trasportati da camion che arrivavano a Roccadaspide probabilmente venivano a scaricare nottetempo. Il tutto in un’area naturalistica di grande rilievo. Stando ai primi accertamenti, i rifiuti sarebbero stati sotterrati non più di sei mesi fa. Nei guai è finito ora l’allevatore titolare dell’azienda. A suo carico è stata presentata una denuncia, in attesa di ulteriori risvolti.































