Roccadaspide. Rimozione e smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non, e rifiuti urbani: elaborato progetto e richiesta autorizzazione alla Procura per la bonifica.
Il sito è in questione è quello situato in località Trefico. L’area è oggetto di un’inchiesta della Procura di Salerno ed è stata sottoposta a sequestro dal Noe lo scorso luglio. Nel fondo sono stati individuati cumuli di rifiuti quali materiale di industria tessile, pneumatici fuori uso, scarti di vegetazione, plastiche, vetri, carcasse di animali, ed altri materiali. Ad agosto 2024 è stata emessa l’ordinanza di rimozione dei rifiuti dal Comune. Ad oggi non è stata effettuata nessuna azione di bonifica da parte di G.I. proprietario destinatario del provvedimento. L’imprenditore agricolo, come chiarisce il suo avvocato Sergio Perongini, sta attendendo l’autorizzazione da parte del pm titolare dell’inchiesta avviata dalla Procura.
L’area dovrà essere dissequestrate per procedere con le opere di rimozione
“Circa due settimane fa – evidenzia l’avvocato Perongini – abbiamo presentato l’ultima richiesta al fine di ottenere l’autorizzazione dal pm per effettuare la bonifica dell’area. Per effettuare i necessari interventi è stato elaborato e presentato un progetto di bonifica e prodotta tutta la documentazione relativa. Attendiamo dunque che la Procura disponga il dissequestro momentaneo dell’area finalizzato alle operazioni di bonifica del sito dai rifiuti”.
I rifiuti sono stati interrati in un’area adiacente ad un allevamento di suini, scoperti durante un sopralluogo lo scorso luglio dal Noe di Napoli. Tonnellate di spazzatura tra materiale tessile, pneumatici fuori uso, scarti di vegetazione, plastiche, vetri, carcasse di animali. Tutta l’area è stata sottoposta a sequestro e la Procura ha avviato un’inchiesta nei confronti del proprietario del fondo.
La vicenda risale allo scorso luglio con la scoperta dei rifiuti interrati
La vicenda è venuta alla luce a seguito di un’attività di controllo da parte del Noe di Napoli che, insieme con i carabinieri della Stazione di Roccadaspide, l’Asl, il Servizio veterinario e dell’Arpa Campania ha portato alla scoperta di una illecita gestione dei rifiuti in un’azienda zootecnica del territorio. A seguito di attività di scavo, eseguite con gli automezzi del XXI Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito italiano, sono stati rinvenuti ingenti quantitativi di rifiuti tombati nel terreno di proprietà dell’allevatore di suini. L’area oggetto dell’interramento è stata sottoposta ora a sequestro preventivo.
Un vero e proprio cimitero di rifiuti di origine industriale
E’ incredibile quello che è emerso dagli scavi effettuati nei terreni circostanti l’azienda dedita all’allevamento di suini. L’area esplorata ha una dimensione di circa due campi da calcio. Le indagini sono scattate all’inizio per lo smaltimento illecito dei reflui aziendali per poi estendersi ai terreni, che circondano l’azienda zootecnica. Nel corso dei controlli il nucleo investigativo ha notato lungo tutta l’area della proprietà nel terreno dei residui di plastica. Decine e decine di tonnellate di rifiuti di provenienza industriale sotterrati attorno all’allevamento di suini e nei campi.































