Roccadaspide. Acquisto di un’ala del castello, proprietari ricorrono al Consiglio di Stato Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Dopo che il Tar ha respinto il ricorso. Il Comune resiste in giudizio e da incarico a un legale per la costituzione in giudizio

Roccadaspide. Diritto di prelazione per l’acquisto di una porzione del castello (ex principi Filomarino): il Tar respinge il ricorso proposto dai Giuliani contro la Soprintendenza,  che  si oppongono e ricorrono al Consiglio di Stato.

Il Comune si è costituito in giudizio conferendo l’incarico legale per essere assistito nel procedimento all’avvocato Lorenzo Lentini. 

Nel precedente ricorso al Tar la famiglia Giuliani aveva  chiesto  l’annullamento delle deliberazioni di consiglio comunale e di giunta relative al diritto di prelazione dell’ente.

Il Comune di Roccadaspide ha esercitato il diritto di prelazione deducendo che il Castello Giuliani costituisce “l’unico grande attrattore sul piano storico, artistico e culturale, l’unico esempio di architettura storica di pregio del centro storico di Roccadaspide, grande attrattore sul piano storico, artistico e culturale”. E che “ la proprietà pubblica assicurerebbe una più efficace conservazione ed una migliore valorizzazione della parte del Castello dotato di elementi architettonici ed artistici di pregio, la possibilità di una più ampia fruizione pubblica, tramite attività culturali e di rappresentanza”.

La materia del contendere 

La materia del contendere verte sulla legittimità o meno degli atti deliberativi comunali di esercizio del diritto di prelazione sulla quota del castello feudale di Roccadaspide. I giudici del Tar  sulla base della disamina della complessiva documentazione hanno ritenuto “ gli atti legittimi, in ragione della rigorosa osservanza della normativa vigente in materia”. E’ stata ritenuta “infondata la censura di tardività della notifica della manifestazione del diritto di prelazione e il motivo di illegittimità degli atti impugnati, in quanto il Comune avrebbe esercitato la prelazione prima della relativa rinuncia da parte della Soprintendenza”.

Tra le ipotesi progettuali la realizzazione di un museo archeologico

“ Abbiamo esercitato il diritto di prelazione – afferma il sindaco Gabriele Iuliano – per destinare quella parte di castello ad attività culturali per renderlo fruibile al pubblico. Tra le ipotesi vorremmo realizzarci una sorta di museo dove allocare i reperti archeologici di Paestum, che non sono esposti ma custoditi nei depositi. L’idea è anche di realizzare una biblioteca comunale con un salone di rappresentanza per le rassegne culturali”. Due le prelazioni esercitate dal Comune la prima per una somma di 20.000 euro e l’ultima per 60.000 euro per l’acquisto di una pozione de castello.

»

Leggi anche

Eboli. Al via, dal 19 al 21 luglio, la VI edizione di “Eboli Città Sveva”

Al via la VI edizione di “Eboli Città Sveva”: il 19-20-21 luglio 2024 la città si tramuterà in un Borgo […]

Al Molo Manfredi installata opera luminosa “I love Salerno”

Salerno.  “I love Salerno”: l’opera artistica luminosa  è stata inaugurata al molo Manfredi. L’inaugurazione

Giffoni film Festival e Asl: tutte le iniziative in campo

Il Dipartimento di Salute Mentale, di concerto con la Direzione strategica della Asl Salerno (ingegnere  Gennaro Sosto, dott. Primo Se

Salerno, piede diabetico: screening gratuito alla Casa di cura Villa del Sole

Nella Casa di Cura Villa del Sole di Salerno una giornata di screening gratuito per la prevenzione piede diabetico.  Il […]