Pontecagnano Faiano. Un nuovo testimone nella vicenda della scomparsa di Marzia Capezzuti, la ragazza milanese di cui non si hanno notizie ormai da mesi. Nel corso della puntata di Chi l’ha visto?, andata in onda ieri sera, un testimone ha risposto all’appello del padre di Marzia e ha raccontato nuovi dettagli.
“Si trascinava, tante le botte che le davano“, ha raccontato l’uomo. L’ultima telefonata ai genitori risale al giugno del 2021, quando Marzia mandò loro anche una foto dicendo di essere incinta. Secondo gli inquirenti, tuttavia, la giovane donna avrebbe infilato un cuscino sotto la maglia per simulare una gravidanza che in realtà non c’era.
Si indaga per omicidio e occultamento di cadavere, e nel mirino della Procura ci sono proprio le persone che la ospitavano. Tutto è partito dopo una testimonianza che diceva come la ragazza venisse “trattata da schiava”. Proprio in seguito all’apertura dell’indagini i genitori sono venuti a conoscenza che la figlia fosse sparita. I carabinieri hanno perlustrato le numerose aree agricole della zona, senza però trovare nessuna traccia. Marzia si era trasferita a Pontecagnano per amore, ma il suo compagno è morto per overdose nel 2019. Stando agli inquirenti, la pensione di Marzia sarebbe stata regolarmente ritirata fino a quando non è scattata l’indagine e non c’è stata l’iscrizione sul registro degli indagati di cinque persone: la suocera, la cognata, il marito e il figlio di quest’ultima e, infine, il titolare dell’autofficina che, raggiunto dalle telecamere di Rai 3, ha dichiarato di non aver mai visto Marzia. Le indagini proseguono per omicidio e occultamento di cadavere.































