Capaccio Paestum. Ancora abusi edilizi sul territorio comunale. Gli ultimi hanno riguardato delle strutture realizzate senza le richieste autorizzazioni in uso ad un’attività commerciale.
Tra gli abusi contestati servizi igienico sanitari e strutture adibite a pista da ballo e spazio di ristorazione. Gli accertamenti, che hanno portato alla scoperta delle violazioni urbanistiche sono stati effettuati dai carabinieri della sezione operativa della compagnia di Agropoli agli ordini del capitano Giuseppe Colella.
Gli abusi edilizi sono stati scoperti a Paestum presso un’attività commerciale.
le strutture abusive che dovranno essere abbattute
Gli abusi, in particolare, riguardano lavori di rifacimento di una veranda già priva di titolo abilitativo. La stessa risultava ampliata su tre lati a mezzo di manufatto in ferro e plexiglass.
Manufatto adibito a servizio igienico (uomo/donna ed antibagno) . Il tutto realizzato con struttura portante in ferro e chiusure verticali prefabbricate in cartongesso intonacate ed in legno, con copertura a falda leggermente inclinata in pannelli coibentati. Il tutto addossato al corpo di fabbrica esistente e di remota costruzione. Il locale si presentava finito in tutte le sue parti, completo di impianti elettrici ed idrici di adduzione e scarico ed impiantato al suolo su soletta in cemento pavimentata.
Manufatto prefabbricato in lamiera e pannelli coibentati adibito a servizio igienico (uomo/donna e antibagno) . Il tutto poggiato al suolo ma reso stabilmente connesso al terreno a mezzo di impianti elettrici ed idrici di adduzione e scarico in apposita vasca “imhhoff” regolarmente funzionanti e con antistante verandina in ferro legno e copertura impermeabile.
Manufatto ad uso deposito bevande e macchinario da ristorazione (macchina del ghiaccio) realizzato con struttura in ferro e pannelli coibentati connesso al suolo su basamento in betonelle e dotato di impianto elettrico;
Pavimentazione del giardino realizzata in parte in lamiera d’acciaio del tipo “corten” adibita a spazio da ballo ed in parte in legno adibite a spazio di ristorazione.
Capanno realizzato in ferro ed incannucciate con manto di copertura con onduline adibito a barbecue e banco di lavoro in acciaio inox.
2 ombrelloni coperti da telo ombreggiante in pvc pesante posti al centro di pavimentazione in legno già senza titolo.
Tettoia con struttura in ferro e copertura in telo di pvc pesante, posta ad unire uno degli ombrelloni e la veranda. Le opere sorgono in un’area sottoposta a vincolo tra cui quello Archeologico – Zona di rispetto dell’antica città di Paestum ai sensi della legge 220 del 5 marzo 1957.
” Si tratta di opere eseguite in assenza di titolo edilizio, destinate a soddisfare esigenze durature nel tempo, che per loro forma, struttura e natura – si legge nell’ordinanza di abbattimento – costituiscono trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio la cui esecuzione è subordinata a rilascio di idoneo titolo abilitativo, corredato da autorizzazione del Ministero della Cultura – Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di Salerno e Avellino ed autorizzazione paesaggistica”.
I destinatari dell’ordinanza avranno 90 giorni per effettuare le opere di abbattimento con la rimessa in pristino dello stato dei luoghi.































