[VIDEO] Giffoni Valle Piana. Ritrovato in un dirupo corpo Palmieri: fatto a pezzi da moglie e figli Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Giffoni Valle Piana. Omicidio del panettiere Ciro Palmieri 43 anni: il corpo ritrovato in un dirupo. Il ritrovamento è stato possibile dopo le indicazioni rese dai familiari autori dell’omicidio efferato. La salma è stata recuperata  dal soccorso alpino e speleologico della Campania che ha operato insieme con i vigili del fuoco su  richiesta della Procura.  La salma è stata ritrovata  in una zona impervia al di sotto della  strada provinciale 25 che collega Giffoni Valle Piana con Serino. Le operazioni sono state svolte  in sinergia con i vigili del fuoco, i carabinieri ed il soccorso montano Dedalo di Giffoni Valle Piana.

La denuncia della scomparsa il 30 luglio 

Per l’omicidio di Palmieri del quale non si avevano più notizie da fine luglio sono stati arrestati la moglie e i due figli di cui uno di appena 15 anni. Era stata la stessa moglie Monica Milite a denunciarne la scomparsa il 30 luglio ai carabinieri, ed  anche alla trasmissione “Chi l’ha visto” quando avevano già ucciso l’uomo “Mi ha detto che voleva fare una doccia in giardino, poi l’ho visto allontanarsi con una busta di abiti da lavoro e non è più tornato”. Milite Monica e Palmieri Massimiliano e il minore 15enne  rispondono dei reati di omicidio volontario aggravato anche dalla crudeltà dell’azione nonché di occultamento di cadavere.

La ricostruzione della scomparsa fatta dalla moglie non convince gli investigatori

L’attività investigativa ha trovato la sua genesi dalla denuncia di scomparsa del Palmieri Ciro  presentata dalla consorte Milite Monica . La descrizione dell’accaduto da parte della denunciante aveva, da subito, ingenerato il sospetto che la ricostruzione della scomparsa non corrispondesse a quanto realmente verificatosi e pertanto sono state delegate specifiche attività investigative tra cui il sequestro del registratore dell’impianto di videosorveglianza dell’abitazione asservito da diverse telecamere interne, nonostante a prima vista le riprese riferite alle giornate del  29 e 30 luglio, risultassero già sovrascritte. Pertanto veniva nominato un consulente tecnico per il tentativo di recupero delle immagini relative ai citati giorni, attività che dava esito positivo.

Le immagini svelano come è stato ucciso Palmieri: tutto ha inizio da una lite

Prima la lite familiare. Poi  Palmieri è stato aggredito dalla moglie e dai  figli anche con l’ausilio di più coltelli. L’aggressione è proseguita con l’accoltellamento reiterato della vittima anche quando l’uomo  giaceva inerte a terra. Il tutto sotto lo sguardo sbigottito ed attonito di un altro figlio dell’età di undici anni.

La vis omicida non cessava neanche dopo il decesso del Palmieri atteso che le immagini riprendevano la successiva amputazione di una gamba dell’uomo il suo posizionamento all’interno di una busta di plastica ed il successivo trasporto, per l’occultamente.

All’atto del fermo gli indagati indicavano il luogo ove avevano gettato il cadavere e precisamente in un dirupo impervio delle vicine montagne dì Giffoni Valle Piana. Dove la salma è stata ritrovata in località Curticelle.

Le dichiarazioni del sindaco Antonio Giuliano 

” Questa è una di quelle giornate che un’intera comunità non vorrebbe vivere mai. C’è tanto sgomento per un dramma, uno choc per una Città dai principi sani, dai valori forti e puri come i nostri.

La notizia di questa mattina mi ha lasciato un grande dolore. Pensare che la nostra Giffoni e in particolar modo la tranquillità di una frazione come quella di Curticelle possa venir scossa in maniera così atroce lascia veramente tanto dolore e rammarico, con un gesto lontano anni luce da quanto la mente umana possa anche soltanto immaginare.

E’ difficile trovare parole in questo momento, credetemi. Desidero ringraziare le autorità competenti per il lavoro che hanno fatto in queste settimane per far venire a galla la verità”.

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