Eboli. Tardiva assunzione: tecnico dipendente dell’ente chiede il risarcimento al Comune quantificato in circa 200.000 euro. Il Comune si oppone.
Con il ricorso, il dipendente comunale ha convenuto in giudizio l’Ente davanti al Tribunale di Salerno – Sezione Lavoro, chiedendo il risarcimento dei danni asseritamente subiti a seguito della tardiva assunzione presso il Comune di Eboli, avvenuta in data 8 luglio 2024, in esecuzione della sentenza della Corte d’Appello di Salerno. Il ricorrente ha quantificato il danno in circa 200.000 euro. La somma fa riferimento agli stipendi non percepiti a partire dal 2020 fino a parte dell’anno 2024. Il ricorrente sostiene di aver subito pregiudizi di natura patrimoniale, previdenziale, professionale e non patrimoniale derivanti dal ritardo nell’immissione in servizio.
Il Comune si è costituito nel giudizio a tutela dei propri interessi. L’incarico di resistere in giudizio è stato conferito ai legali dell’Ente gli avvocati Sigismondo Lettieri e Giusy Valentina Montone.
La vicenda ha inizio nel 2019
La vicenda ha inizio nel 2019, quando il tecnico fece domanda di mobilità da un altro ente pubblico al Comune. In quella occasione, al concorso risultò vincitore. Poi il secondo in graduatoria presentò ricorso per il ricalcolo del punteggio e fu ribaltata la graduatoria. Fu assunto nel 2020 al Comune di Eboli l’altro tecnico che era risultato secondo classificato a seguito del riconteggio. Seguì il ricorso. In primo grado vinse il Comune. Il tecnico presentò appello e nel 2024 ha avuto ragione conseguenzialmente è stato assunto. Il ricorrente però lamenta di aver subito un danno anche per mancata change lavorativa avendo lui all’inizio vinto il concorso per mobilità. Da qui la richiesta di un’indennità relativa a tutti gli stipendi non percepiti per gli anni dal 2020 a parte del 2024.































