Capaccio. Società ci riprova, installato un altro impianto pubblicitario abusivo Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Scattano sequestro e sanzioni

Capaccio Paestum. Ancora impianti pubblicitari installati illegalmente sul territorio comunale. L’ultimo sequestro è avvenuto in Viale della Repubblica, a Capaccio Scalo.

Il sequestro fa seguito a una mirata attività di controllo tesa a contrastare il fenomeno della pubblicità abusiva effettuata, in modo particolare, nei tratti delimitati come centro urbano dal nucleo di Polizia Tributaria, che opera in seno all’Area Tributi – Entrate Patrimoniali, diretta dal funzionario Antonio Rinaldi. L’ennesimo impianto pubblicitario abusivo è stato collocato in Viale della Repubblica, all’altezza dell’intersezione semaforica con via Carlo Alberto Dalla Chiesa e via Falcone, in assenza della prescritta autorizzazione rilasciata dal competente ufficio comunale. La normativa prevede infatti, che “la collocazione di cartelli e di altri mezzi pubblicitari lungo le strade, o in vista di esse, è soggetta in ogni caso ad autorizzazione da parte dell’ente proprietario della strada nel rispetto delle specfiche norme. Nell’interno dei centri abitati la competenza è dei Comuni, salvo il preventivo nullaosta tecnico dell’ente proprietario se la strada è statale, regionale o provinciale”. Il trasgressore è stato identificato in una società di Caserta, già sanzionata in diverse occasioni per il medesimo motivo. Nonostante i sequestri e le sanzioni la società continua ad installare cartelloni pubblicitari senza chiedere le necessarie autorizzazioni. Questo è il quarto impianto sequestrato alla stessa società. E’ stato sanzionato anche il beneficiario del messaggio pubblicitario Quest’ultimo impianto, collocato su pertinenze stradali, quindi suolo demaniale, è stato oscurato e sottoposto a sequestro amministrativo. Sono stati elevati verbali per circa duemila euro. Con apposita ordinanza notificata al trasgressore e all’obbligato in solido, l’impianto pubblicitario dovrà essere rimosso. Nel caso di inottemperanza al provvedimento il Comune, diretto dal sindaco Franco Alfieri, procederà d’ufficio, trasmettendo poi la nota spese al Prefetto, che emetterà l’ordinanza ingiunzione per il pagamento delle stesse.

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