Capaccio Paestum. Morte del 27enne Taras Ivanyshyn: è stata fissata per giovedì l’autopsia per fare chiarezza sulle cause, che ne hanno determinato il decesso.
L’incarico sarà affidato alle 14,30 ad un collegio costituito da tre medici legali. Nella stessa giornata si terrà l’esame autoptico. Il giovane domenica mattina è stato ritrovato a bordo piscina in un albergo situato nella contrada della Laura. La salma si trova attualmente sotto sequestro presso la sala mortuaria dell’ospedale Ruggi D’Aragona di Salerno. Sulla morte del giovane, di origine ucraina, è stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Salerno. Ad assistere la famiglia del 27enne è l’avvocato Domenico Guazzo. Le indagini dovranno fare luce su una vicenda che presenta molti lati oscuri. Gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire le ultime ore del giovane che, dopo il turno di lavoro concluso alle 11, si è ritrovato con due colleghi, sempre dipendenti dell’albergo, a bordo piscina.
I due giovani sono stati sentiti dagli inquirenti: cellulari sequestrati
I due giovani rimasti la notte nell’albergo sono stati sentiti per ore dagli inquirenti al fine di raccogliere elementi utili alle indagini. Nell’immediatezza dei fatti domenica hanno dichiarato di non ricordare nulla. Da quanto è emerso, Taras e i suoi colleghi avevano deciso di bere qualcosa insieme finito il turno di lavoro. Quello che è successo dopo è un vero giallo. E’ stato disposto anche il sequestro dei cellulari di tutti e tre i giovani da parte della Procura. saranno analizzati da un perito informatico al quale saranno consegnati venerdì. Telefonate o messaggi contenuti all’interno potrebbero aiutare gli inquirenti a ricostruire quella notte finita in tragedia.
A ritrovare il giovane in piscina è stato il personale dell’albergo intorno alle 6,30 di domenica mattina. Troppi i punti oscuri che le indagini e l’esame autoptico dovranno chiarire.
Le indagini e le lesioni sul viso degli altri 2 giovani
Il ragazzo è stato rinvenuto senza vita nella piscina con indosso soltanto un indumento intimo. Aveva terminato il suo turno intorno alle 23 decidendo di trascorrere il resto della serata a bordo piscina con i due colleghi che, stando a quanto hanno dichiarato, non ricordano nulla dei fatti. Avrebbero consumato alcolici la sera precedente e si sarebbero addormentati. Entrambi hanno delle lesioni al volto, in particolare su un occhio. Il trauma riportato ad un occhio dalla ragazza di Pontecagnano Faiano sarebbe più esteso come se fosse stata più volta colpita in faccia. Non si esclude però una possibile colluttazione. La ragazza è stata trasportata in ospedale a Salerno da un’ambulanza della Croce Rossa. Stando ad alcune indiscrezioni i due avrebbero dichiarato di essere caduti. Anche loro sarebbero rimasti nell’albergo la notte dove si sarebbero addormentati a poca distanza dalla piscina dove è stato ritrovato senza vita Taras.
L’ultima telefonata in videochiamata con la mamma dopo l’una
Taras ipoteticamente dovrebbe essere deceduto dopo l’una di notte. Sarebbe questo l’orario in cui ha sentito telefonicamente la madre con la quale ha fatto una videochiamata. In realtà sarebbero state diverse le videochiamate effettuate tra madre e figlio. Nulla nel suo atteggiamento faceva sospettare che ci fosse un problema. Era tranquillo. Cosa sia successo da quel momento in poi è un vero giallo. Le telecamere, acquisite dai carabinieri, potrebbero essere utili per ricostruire l’accaduto sul quale indagano i Ris che hanno proceduto con tutti i rilievi. Il 27enne era conosciuto con un lavoratore, un bravo ragazzo che non ha mai dato problemi. Potrebbe essere stato un incidente o il giovane ha avuto un malore improvviso che non gli ha lasciato scampo. Tutte le ipotesi sono al vaglio degli inquirenti.































