Capaccio Paestum. Rinvenimento di un cadavere di una donna in via Fidia: a quanto sembra sarebbero stati violati i sigilli alla roulotte.
La segnalazione a Voce di Strada è giunta dai residenti, che ci hanno inviato alcune fotografie. Da una delle foto si vede lo sfondamento di una parte della roulotte dove è stato rinvenuto, in avanzato stato di decomposizione, il corpo di una donna. Dagli accertamenti dovrebbe trattarsi di C.I. 45enne originaria di Battipaglia, che conviveva all’interno della roulotte insieme con S.R. 37enne di cui si sono perse le tracce. L’uomo sarebbe scomparso un paio di settimane prima del rinvenimento del corpo senza vita della donna scoperto nella serata del 5 gennaio scorso.
L’incursione nella roulotte sottoposta a sequestro
Da quanto ci hanno riferito i residenti qualcuno è entrato nella roulotte sottoposta a sequestro. Da un lato del veicolo (nella foto) si vede che uno dei pannelli, coperto dal telo azzurro posto dalle forze dell’ordine, è stato sfondato. Chi possa essere entrato e perchè resta un mistero. Come è misteriosa la scomparsa del magrebino un paio di settimane prima, che fosse rinvenuto il cadavere in avanzato stato di decomposizione della donna convivente.
I residenti:” Rimuovete la roulotte e riqualificate l’area”
La roulotte era posizionata in via Fidia da oltre u anno. E, in più di un’occasione ne era stata richiesta la rimozione. Attualmente è sotto sequestro. I residenti intenzionati ad avviare una raccolta firme. Intanto l’area è monitorata purtroppo da tempo è ostaggio di tossicodipendenti, spacciatori e prostitute che la utilizzano a loro piacimento.
L’ipotesi messe nere
Qualcuno dei residenti racconta che in zona vengono effettuate anche delle messe nere. ” In più di un’occasione – racconta un residente – abbiamo visto gruppi di stranieri, che si sono riuniti attorno a dei cerchi accendendo candele. Abbiamo notato che questi episodi si verificano quando ci sono delle morti come quella avvenuta in via Fidia. Siamo esasperati ormai quest’area è ostaggio della delinquenza e del degrado assoluto tra prostituzione e spaccio di droga”.
“Viviamo con la paura”
Qualche residente addirittura non abbandona mai la propria proprietà con la paura che qualcuno entra in casa e occupi l’abitazione. Un’area insomma che, a detta dei residenti, è abbandonata da anni a se stessa. E se qualcuno prova a ribellarsi rischia di essere minacciato.































