Capaccio. 74enne vittima di un furto: la testimonianza del figlio Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Capaccio Paestum. Non c’è pace per i residenti di via Fidia. La zona è ormai da tempo ostaggio di malviventi. L’ultimo episodio ieri sera quando un uomo ha rubato una borsa ad una donna. 

La donna aveva raggiunto Capaccio Paestum, dove è proprietaria di una casa di villeggiatura, insieme con la figlia  per trascorrere le vacanze nella loro villetta in via Fidia. Erano circa le 21,  quando la donna è giunta davanti casa. Ha aperto il cancelletto di ingresso e ha poggiato la borsa su un tavolino mentre si accingeva ad aprire la porta. Pochi istanti e un uomo, attraverso il cancelletto con destrezza,  ha afferrato la borsa allontanandosi in tutta fretta. A raccontare la vicenda a Voce di Strada è Francesco il  figlio della donna 74enne,  chiaramente,  sconcertata per quanto accaduto. La famiglia originaria di Poggiomarino da anni trascorrono le vacanze a Paestum.

“Una vacanza rovinata”

” Mia madre era venuta insieme con mia sorella a Paestum, dove abbiamo una villetta in via Fidia per trascorrere qualche giorno in tranquillità – racconta Francesco a Voce di Strada – e invece sono state vittime di un brutto episodio di criminalità. Purtroppo questa zone da tempo è nel totale degrado. Gli stessi residenti hanno paura. In più di un’occasione i ladri sono entrati in casa nostra per mettere a segno dei furti. Siamo stati costretti a mettere le inferriate. Ed ora ci rubano davanti casa”. Nella borsa la 74enne aveva custodito tutti i documenti personali, oltre a denaro contante ed altri documenti importanti.

“Cosa dobbiamo fare per tutelarci – conclude Francesco – si vive con la paura. Mia madre e mia sorella infatti, dovevano rimanere qualche giorno ma anticiperanno la partenza perchè non vivono tranquille. Qui è pieno di stranieri dediti alla criminalità. Ormai questa zona è diventata terra di nessuno occorrerebbero più controlli”.

Una zona da tempo ostaggio di malviventi

Nella stessa area nei mesi scorsi fu rinvenuto il cadavere  di una donna originaria di Battipaglia all’interno di una roulotte, sulla cui morte è in corso un’inchiesta. La zona da tempo è ostaggio di tossicodipendenti, spacciatori e prostitute che la utilizzano a loro piacimento. E’ stata teatro di diversi episodi di cronaca tra cui anni fa anche un omicidio – suicidio.

“Viviamo con la paura”

Qualche residente addirittura non abbandona mai la propria proprietà con la paura che qualcuno entra in casa e occupi l’abitazione. Come è già successo.  Un’area insomma che, a detta dei residenti, è abbandonata da anni a se stessa. E se qualcuno prova a ribellarsi rischia di essere minacciato. ” Siamo esasperati chi di competenza intervenga – affermano i residenti – per porre fine a questa situazione di illegalità e di criminalità”.

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