Battipaglia. Fideiussione banca nulla: liberati da debito di 800.000 euro Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Ai debitori era stata pignorata anche la propria abitazione

Fideiussione banca nulla: liberati da debito di 800.000 euro. E’ quanto ha  dichiarato il giudice del Tribunale di Napoli- Sezione specializzata in materia di Imprese,  con la sentenza del  10 novembre scorso. I fideiussori sono stati assistiti dall’avvocato Mario Manzo e Simona Magazzeno dell’associazione Antiracket-Antiusura di Salerno .

Spesso accade che le società, soprattutto di piccole e medie dimensioni,  per reperire liquidità necessaria allo svolgimento della propria attività si rivolgano alle banche, che a loro volta richiedono  “ la firma “ dei soci a garanzia.  A distanza di anni può capitare che i soci si vedano  notificare un decreto ingiuntivo della banca.  Magari quando la società è ormai chiusa per fallimento.

E, così capita che  migliaia di correntisti e utenti bancari si vedono pignorare la propria abitazione per aver sottoscritto una fideiussione  a garanzia di un prestito in favore della  propria azienda o piuttosto del proprio coniuge. “Questa storia – spiega Mario Manzo, responsabile nazionale ufficio legale emergenza legalità –  è capitata a dei nostri assistiti, i quali hanno prestato una garanzia per una cifra che raggiunge quasi   800.000 euro in favore  di un noto Istituto di credito per un debito della propria azienda agroalimentare operante nel salernitano. Dopo aver firmato il contratto nel lontano 2006, e dopo diversi anni  subito il fallimento della propria  azienda  si sono visti recapitare un decreto ingiuntivo per 750.000 euro, per poi vedersi pignorare tutti i propri immobili per un valore di circa due milioni di euro. Somma di gran lunga superiore a quella dovuta”.  Spesso i correntisti di fronte alla terribile idea di perdere il proprio patrimonio immobiliare pagano  le somme pretese dalla Banca. In questo caso però si sono rivolti   all’associazione  Antiracket-Antiusura di Salerno  con documenti alla mano  hanno  illustrato tutta la loro situazione. “Dopo aver letto – aggiunge Manzo –  tutta la  relativa documentazione inerente  il contratto di fideiussione  abbiamo predisposto con urgenza  le difese per eccepire e rilevare la nullità della garanzia sottoscritta dai nostri assistiti. Il contratto recava quelle clausole predisposte a totale vantaggio del sistema bancario e, di converso clausole peggiorative per i garanti che la Cassazione ha ritenuto lesive delle garanzie di tutela del contraente debole ossia del correntista”. A distanza di circa due  anni è arrivato il verdetto: il giudice ha accolto  le ragione dei garanti dichiarando la nullità della fideiussione   prestata in favore del noto Istituto di credito. ” I  debitori sono stati liberati dal proprio debito e nel contempo la Banca dovrà restituire gli immobili  liberi da ipoteca e pignoramenti – conclude Manzo –  nel frattempo eseguiti in danno dei propri correntisti. Un consiglio, non arrendetevi, fate analizzare le fideiussioni dai vostri avvocati di fiducia che hanno esperienza in materia perché la legge fortunatamente è a vostro favore”. 

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