Altavilla. Amministrative, Tar respinge ricordo Giardullo: infondato Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Altavilla Silentina. Il Tar respinge il ricorso dell’ex candidato sindaco e attuale consigliere comunale di opposizione Enzo Giardullo. Lo svolgimento dello scrutinio delle schede e le successiva fasi procedurali sono avvenute in modo regolare.

“Non avevo dubbi – commenta il sindaco Franco Cembalo – che le contestazioni sarebbero state ritenute infondate e sulla giustizia. I presidenti di seggi hanno fatto un ottimo lavoro non era giusto infangare il loro operato. La nostra coscienza era ed è pulita, non so gli altri”.  

Il ricorso era stato presentato contro il Comune, l’ufficio elettorale, e nei confronti di Francesco Cembalo (attuale sindaco e sfidante di Giardullo), Giovanna Di Matteo, Franca Saponara, Giovanni Russo, e Antonietta Di Verniere, rappresentati e difesi dall’avvocato Marcello Giuseppe Feola; Antonio Marra, Enzo Marra, rappresentati e difesi dall’avvocato Ferdinando Belmonte; Francesco Amoroso, e Sergio Di Masi, rappresentati e difesi dall’avvocato Michele Gallo; Giuditta Polito, Lucia Bacco, Emilio Iuliano, non costituiti in giudizio. Le elezioni si sono tenute il 3 e 4 ottobre. Alla competizione elettorale hanno preso parte alla carica di sindaco  Francesco Cembalo (lista “Tutti per Altavilla”) voti 2.329 e per Enzo Giardullo (lista “Insieme per Ricominciare”) voti 2.220. Giardullo ha chiesto l’annullamento, con conseguente correzione e/o rinnovazione dei risultati elettorali, del verbale delle operazioni dell’Adunanza dei Presidenti delle sezioni del Comune di Altavilla Silentina di proclamazione degli eletti alla carica di sindaco e di consigliere comunale del 05.10.2021 e di tutti gli atti ed operazioni elettorali, ivi contenuti, nonché dei verbali delle operazioni elettorali relativi alle sezioni 1, 2, 3, 4, 6, chiedendo altresì l’accertamento della nullità delle operazioni elettorali del rinnovo della carica di sindaco e del Consiglio Comunale del 3-4 ottobre 2021 e conseguente obbligo di rinnovazione delle consultazioni. Si sono costituiti Antonio Marra ed Enzo Marra, deducendo l’infondatezza del ricorso. Si sono costituiti inoltre Francesco Amoroso e Sergio Di Masi, sostenendo l’infondatezza del ricorso. Inoltre si sono costituiti Francesco Cembalo, Antonietta Di Verniere, Franca Saponara Giovanna Di Matteo, e Giovanni Russo, per resistere al ricorso. Sono rimasti contumaci il Comune di Altavilla Silentina, l’Ufficio Elettorale del Comune di Altavilla Silentina, Giuditta Polito, Lucia Bacco, e Emilio Iuliano.  Dopo un’attenta analisi non sono state ritenute valide le ragioni addotte da Giardullo come ad esempio la contestazione riguardante l’omessa specificazione del numero delle schede inizialmente autenticate e successivamente non votate,  o la discordanza tra il numero di schede consegnate ai seggi e quello delle schede non autenticate avanzate dalle votazioni. Anche in  ordine alla circostanza “della non corrispondenza tra schede consegnate e schede rinvenute nel pacco, anche all’esito della Verificazione il Collegio ritiene che non si tratti di un vizio invalidante”.  Il colleggio ha rilevato che “dalle censure articolate e dalle risultanze della Verificazione non è emerso l’effettivo pregiudizio alla correttezza delle operazioni elettorali e l’alterazione o il pericolo di alterazione della volontà del corpo elettorale.” Pertanto ” il ricorso introduttivo e i motivi aggiunti sono infondati, in quanto è emerso da un lato che vi è esatta corrispondenza tra il numero delle schede autenticate e la somma delle schede adoperate effettivamente dagli elettori con quelle non utilizzate, e dall’altro che il numero totale delle schede scrutinate corrisponde al numero degli elettori che hanno votato”.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione staccata di Salerno (Sezione Prima), nella camera di consiglio del 27 aprile presieduta dal giudice Leonardo Pasanisi,  definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, respinge il ricorso introduttivo e i motivi aggiunti; condanna parte ricorrente al pagamento delle spese di lite in favore di Antonio Marra ed Enzo Marra, liquidandole in euro 1.000 oltre spese generali nella misura del 15%, oltre Iva e CPA  con distrazione in favore dell’avv. Ferdinando Belmonte; condanna parte ricorrente al pagamento delle spese di lite in favore di Francesco Amoroso e di Sergio Di Masi, liquidandole in euro 1.000,00 oltre spese generali nella misura del 15%, oltre Iva e CPA; condanna parte ricorrente al pagamento delle spese di lite in favore di Francesco Cembalo, Antonietta Di Verniere, Franca Saponara Giovanna Di Matteo, e Giovanni Russo, liquidandole in euro 1.000, oltre spese generali nella misura del 15%, oltre Iva e CPA; pone in via definitiva il compenso del Verificatore dott.ssa Simonetta Calcaterra a carico di parte ricorrente nella misura di euro 1.000, da cui va detratto l’acconto già ricevuto nella misura di euro 500.

 

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