Altavilla. Spese sanitarie migranti: rischio decreto ingiuntivo Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Il Comune si affida a un legale per seguire la vertenza

Altavilla Silentina. Il Comune ha conferito incarico legale per l’attività di consulenza e assistenza legale nella vertenza con una cooperativa sociale, con sede a Napoli, che ha chiesto  50.00  per spese sostenute per la cura di una migrante e sua figlia. 

Sul territorio di Altavilla Silentina è stato presente un Centro di accoglienza straordinario,  dove sono state ospitate donne immigrate. Il centro ha lasciato la struttura presente sul territorio del Comune di Altavilla Silentina, nel primo semestre dell’anno 2020, per trasferirsi in via temporanea ad Ascea presso una struttura esistente. Durante il soggiorno presso la struttura di Ascea una persona ospitata ha avuto necessità di cure mediche ed è stata ricoverata presso l’ospedale di Vallo della Lucania, che ha segnalato il caso ai servizi sociali, ossia al Piano di zona di Vallo della Lucania, che a sua volta ha segnalato il caso al Tribunale dei minorenni. La donna aveva già acquisito la residenza presso il comune di Altavilla Silentina durante il periodo di soggiorno presso la struttura di Altavilla Silentina. In seguito alla decisione del Tribunale, la donna è stata collocata presso la comunità di Napoli, che ora chiede al Piano di zona S3 di Eboli di prendere in carico anche economicamente sia la donna che sua figlia.  “ Considerato che la fase del collocamento e la successiva gestione non ha visto partecipe il Comune di Altavilla Silentina – si legge nel provvedimento –  ritenuto opportuno vista la particolarità del caso, l’ente  ha chiesto la consulenza a un  legale che possa consigliare l’attività da porre in essere da parte del Comune prima che la cooperativa possa proporre decreto ingiuntivo per le spese richieste che ammontano a 50.000 euro circa”. 

 

 

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