Altavilla. Sequestro Bosco Chianca: Comune presenterà ricorso Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Bilancio a rischio: l’eventuale blocco del taglio del bosco comporterebbe un mancato ingresso nelle casse comunali di circa 250.000 euro

Altavilla Silentina. “Hanno tirato avanti come un treno, non hanno voluto ascoltare gli appelli dei cittadini, associazioni ambientaliste e dell’opposizione. Hanno fatto muro, ed il bosco ora è stato sottoposto a sequestro ed è stata avviata un’inchiesta”. Queste le parole del consigliere di opposizione, Emilio Iuliano, sulla tanto discussa vicenda Bosco Chianca, che ha portato anche all’emissione di tre avvisi di garanzia.   “Umanamente mi dispiace per il sindaco Cembalo – evidenzia Iuliano – però avrebbe dovuto ascoltare. Il sequestro ha bloccato lo sterminio degli alberi contro il quale sono insorte le associazioni ambientaliste e cittadini. Senza contare anche il ricorso al Tar”.  Agli indagati viene contestato il reato ( p. e p. dall’art.181 D.Lvo N.42 DEL 2004) “ per avere effettuato un taglio di bosco in località Chianca del comune di Altavilla Silentina in assenza di autorizzazione paesaggistica”.

“ Abbiamo appreso della notizia del sequestro di Bosco Chianca e dell’iscrizione nel registro degli indagati, tra gli altri, anche del sindaco di Altavilla Francesco Cembalo. Una notizia – sottolinea il consigliere di opposizione, Enzo Giardullo –  che dispiace, umanamente e politicamente. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno farà le dovute e necessarie verifiche. Noi siamo e restiamo garantisti e attendiamo l’esito delle indagini. Non servono chiacchiericci e nemmeno polemiche sterili. La nostra comunità va sempre sostenuta e difesa”.

Una vicenda complessa anche perché l’eventuale blocco del taglio del bosco Chianca comporterebbe un mancato ingresso nelle casse comunali di circa 250.000 euro.

“ L’aspetto economico è  da non sottovalutare – conclude il consigliere Iuliano – se il taglio venisse bloccato si creerebbe in bilancio, che andremo ad approvare a dicembre, un buco con il rischio di un possibile dissesto finanziario”.

L’amministrazione comunale, capeggiata dal sindaco Francesco Cembalo,  ha annunciato che presenterà ricorso. Alla base del ricorso, il fatto che nell’area del Bosco Chianca non sarebbe necessaria l’autorizzazione paesaggistica, la cui mancanza ha portato al sequestro. ” Siamo sereni presenteremo ricorso contro il sequestro. L’autorizzazione paesaggistica in questo caso non è prevista, lo dice la legge”, afferma Cembalo.  Intanto,  la vicenda continua a tenere banco tra la popolazione che, sin da subito, ha protestato contro il taglio del bosco Chianca

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