Albanella. I due cani di grossa taglia, scaricati nella discarica abusiva a Vuccolo Cappasanta, sono stati uccisi con l’utilizzo di un’arma da fuoco. Quattro i colpi sparati, due per ogni cane. Sono stati colpiti al torace a distanza ravvicinata.
E’ quanto è emerso dagli accertamenti effettuati dall’unità operativa dell’Asl veterinaria di Capaccio Paestum, che ha proceduto con un sopralluogo. Sul posto il veterinario Michele Cerruti, che ha effettuato gli accertamenti rinvenendo sulle due carcasse i fori di entrata ed uscita di un’arma da fuoco. Potrebbe essere ipotizzabile che sia stato utilizzato un fucile. L’unica certezza è che si è trattato di un gesto ignobile compiuto da gente senza amore per gli animali che, non si sa per quale motivo, si è sbarazzato dei due cani in questo modo crudele e inqualificabile. Purtroppo entrambi, un maschio e una femmina giovani di età, non avevano il microchip, che avrebbe consentito di identificare il responsabile dell’uccisione. L’Asl Salerno ha provveduto al recupero e alla rimozione delle carcasse smaltite attraverso una ditta specializzata. Si tratta di cani molossi, robusti e di grossa taglia. E’ presumibile che il proprietario non sia più riuscito a gestirli e abbia deciso di infliggerli questa drammatica sorte. Purtroppo, non sarebbe la prima volta che accadono simili episodi. Dopo averli uccisi li ha caricati su un mezzo e li ha trasportati a Vuccolo Cappasanta. Come due rifiuti sono stati abbandonati in una maxi discarica situata tra piantagioni di ulivi in prossimità di un sentiero nell’area collinare di Albanella. In una discarica dove fa bella mostra di se ogni sorta di materiale, da ingombranti, a plastica, vetro, ferro. Vicino ai due cani sono visibili anche resti di altri animali, in particolare ossa, probabilmente appartenenti a qualche bovino o capo bufalino. Un’altra piaga che affligge la Piana del Sele. Basti pensare che, alcuni mesi fa, venne buttata nel fiume Malnome nella contrada rurale di Bosco, sempre nel comune di Albanella, addirittura una grossa mucca adulta. Con l’ausilio di un trattore, l’allevatore raggiunse la sponda del corso d’acqua e scaricò il bovino. Comportamenti da incivili, che mettono gravemente a rischio la salubrità dell’ambiente oltre che costituire dei veri e propri reati. Le carcasse dei due cani buttate nella mega discarica sono state rimosse, ma resta lo scempio ambientale con la presenza di quintali e quintali di spazzatura. Ormai da tempo la contrada di Vuccolo Cappasanta, un’area ad alta valenza naturalistica e paesaggistica, è stata trasformata in una maxi discarica a cielo aperto, ed è ostaggio di inquinatori patentati.































