Albanella, emergenza Bosco. Mirarchi: “Intervento già predisposto” Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Il vicesindaco replica alla minoranza: "Fondi e protocollo col Consorzio, abbiamo lavorato anche al posto loro"

Albanella. “A Bosco interverremo già nei prossimi giorni, appena le condizioni meteorologiche lo renderanno possibile e  si potrà accedere alle aree che già vengono sottoposte a monitoraggio continuo”, lo precisa il vicesindaco e assessore alla manutenzione Pasquale Mirarchi.

“Vorrei però sottolineare che la consigliera Maria Teresa Cammarano ricorda bene, i finanziamenti ottenuti per il Malnome risalgono all’epoca in cui il sindaco di Albanella era Enzo Bagini. Lei, poi, compariva addirittura in giunta comunale, mentre il consigliere Capezzuto era uno dei maggiori sostenitori di quella maggioranza all’esterno della stessa. Ma perché abbiamo dovuto predisporre noi, dopo due anni e mezzo di amministrazione guidata dall’ex sindaco, un piano di monitoraggio in attesa di poter iniziare i lavori? Perché, all’epoca, non hanno fatto nulla?“. Replica così il vicesindaco Pasquale Mirarchi alle accuse mosse dai consiglieri di minoranza Cammarano e Capezzuto in merito alle condizioni attuali in cui versano i tre ponti che sovrastano il torrente Malnome nella contrada Bosco.

MIRARCHI: “SOLO SOLDI SPRECATI NEGLI ULTIMI ANNI, NESSUN INTERVENTO INCISIVO”

L’amministrazione Josca – dichiara Mirarchisi è insediata da cinque mesi appena. Abbiamo dovuto far fronte alla mole di debiti fuori bilancio e azioni amministrative lasciate appese a un filo che abbiamo ereditato da quella che mi permetto di definire, carte alla mano, l’amministrazione-disastro di Albanella. Siamo al lavoro da mesi per risolvere queste situazioni e, indubbiamente, anche gli interventi a Bosco sono in programma. A differenza della maggioranza di cui faceva parte Cammarano – continua il vicesindaco – non abbiamo sprecato 80.000 euro per una semplice pulizia degli argini, senza interventi sostanziali nonostante la gravità dei fatti accaduti, che si poteva cercare quantomeno di prevenire con un impegno in termini di manutenzione nei mesi precedenti. Una somma davvero ingente, che avrebbe potuto essere utilizzata in modo molto più incisivo di quanto è stato fatto. Certo, se la compagine Bagini fosse stata in grado di farlo”. 

ATTIVO UN PROTOCOLLO COMUNE-CONSORZIO PER LA MANUTENZIONE

Mirarchi parla di quanto messo in campo fino ad oggi: “Ci siamo premurati di sottoscrivere un protocollo d’intesa, già nei primi mesi di governo, con il Consorzio di bonifica di Paestum per una collaborazione proprio per quanto riguarda la manutenzione e la pulizia dei corsi d’acqua e dei torrenti. Sono poi in cantiere ulteriori interventi per circa 14.000 euro, votati alla messa in sicurezza delle aree critiche a Bosco, e ci stiamo impegnando per intercettare ulteriori fondi da poter utilizzare in tal senso. Quello che deve essere chiaro è che la situazione nella contrada viene costantemente monitorata. Nonostante le piogge torrenziali delle ultime settimane, abbiamo comunque scongiurato il verificarsi di una situazione simile a quella di ottobre 2020. Abbiamo lavorato, anche al posto loro”. 

Il Comune di Albanella, retto dal sindaco Renato Josca, a settembre a sottoscritto l’intesa con l’ente guidato dal presidente Roberto Ciuccio: il Consorzio si occuperà del risanamento e della manutenzione delle aree bonificate e delle zone che costeggiano i corsi d’acqua superficiali. Saranno anche avviate azioni integrate sulla gestione della risorsa idrica, sulla manutenzione e gestione della rete e dei canali di scolo. Opere previste anche in tema di deflusso di acque piovane, sfalcio dell’erba e vigilanza su corsi d’acqua. Una programmazione condivisa, che prevede anche campagne di sensibilizzazione sul tema dell’agricoltura sostenibile e il corretto smaltimento di rifiuti zootecnici.

MIRARCHI A CAMMARANO: “HA LASCIATO SOLO DISASTRI”

Il vice del sindaco Josca, conclude: “In questi cinque mesi sono ripartiti molti dei lavori che si erano inspiegabilmente fermati. Via Sigliaturi e l’asilo di Borgo San Cesareo sono solo due dei tanti esempi che potremmo fare. Ora voglio chiedere io una cosa alla consigliera Cammarano: come può un amministratore comunale dire di avere a cuore il territorio quando si è lasciata alle spalle nei pochi, per fortuna, mesi di amministrazione solo debiti con ditte che hanno eseguito lavori, l’inattività che addossa ad altri e i conti dell’ente in rosso? Capisco la voglia di apparire a ogni costo, ma talvolta sarebbe meglio fare un esame di coscienza prima di puntare il dito verso gli altri”. 

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