Albanella. Dopo quasi cinque anni Adoriana Costantino ritorna nella sua Africa. Mercoledì prossimo infatti, partirà, insieme con i volontari dell’associazione di medici e infermieri “Dona un sorriso “, per il Kenia dove è stata, negli anni scorsi, per circa un mese.
” Questa volta resterò in Africa – afferma Adoriana – per circa due mesi. Ho raccolto un bel quantitativo di medicinali indispensabili per quella realtà, dove si muore anche solo per un raffreddore. Mi occuperò credo di una quindicina di bambini, come la prima volta, che vivono in un orfanotrofio in un villaggio interno vicino Malindi. Li poterò al mare e organizzerò per loro attività ludiche. Ma mi occuperò anche di faccende domestiche, come ho fatto la scorsa volta. Prelevavo l’acqua dai pozzi, pascolavo le mucche e ho munto anche le capre. Sarà come allora un’esperienza meravigliosa”.
Adoriana ha effettuato una raccolta, in modo particolare, di antibiotici e tachipirina da utilizzare per i bambini. Un grande gesto di solidarietà che, sicuramente, donerà un sorriso a questi bimbi, che vivono davvero con poco. Una vita semplice fatta di sacrifici all’interno dell’orfanotrofio, che li ospiterà fino ai 18 anni.
“Mi hanno donato davvero tanto affetto e amore – racconta Adoriana – mi chiamavano mamma Dò. Nonostante le condizioni in cui vivono sorridono sempre sono un esempio di gioia e vita per tutti noi”. I volontari come Adoriana si impegnano per portare la propria solidarietà alle popolazioni più sfavorite del mondo con azioni concrete e, in prima persona, in loco. Le associazioni operano attraverso il coinvolgimento di persone o enti, al fine di sostenere iniziative finalizzate a ridurre l’esclusione sociale, con particolare attenzione a bambini ed adolescenti in stato di necessità ed abbandono, contribuendo a renderli più felici e a vivere in modo dignitoso.
“Sicuramente come la prima volta non sarà facile ripartire – conclude Adoriana – me li porterò tutti nel cuore. Durante il periodo in cui resterò in Africa farò di tutto per allietare le loro giornate, gli comprerò anche la cioccolata. Un bene per noi di facile consumo ma che per loro rappresenta une vera prelibatezza. E’ un’esperienza, che crea un forte carico di emozione e insegna ad amare la semplicità di questi bambini meravigliosi. Non hanno nulla e, nonostante tutto, sono sempre sorridenti e pronti a donare amore”.































