Gabriele Iuliano vince la sfida elettorale e con 2.745 voti ha riconquistato la poltrona di primo cittadino del Comune di Roccadaspide. Una vittoria della gente sostiene Iuliano, che invita i suoi concittadini a chiamarlo semplicemente per nome, assicurando che resterà il sindaco del popolo, il sindaco di tutti.
Sindaco, dopo cinque anni di amministrazione si è ripresentato agli elettori, come ha vissuto questa sfida elettorale?
” Con tantissima intensità emotiva e una partecipazione collettiva che è stata straordinaria. Ci abbiamo messo tanta passione guardando gli occhi le persone. E’ stato commovente. La gente ci ha dato un’enorme spinta motivazionale onorandoci con un consenso enorme. Sono pronto a continuare, insieme con l’intera compagine di maggioranza, con l’impegno e il lavoro di sempre per i prossimi anni che porteremo avanti ancora con più intensità”.
Perché i cittadini di Roccadaspide hanno scelto ancora una volta sindaco, Gabriele Iuliano?
” Per la concretezza delle cose fatte e non per i proclami e le annunciazioni. Per le cose tangibili e visibili. E, poi per la serietà della proposta. Direi soprattutto per il rapporto che abbiamo avuto con la gente, sempre leale e franco. Non ci sono stati mai filtri ma una comunicazione diretta con tutti. Credo che questo modo di interpretare il ruolo del sindaco e dell’intera amministrazione sia la chiave di volta per avere il consenso dei cittadini e apprezzamento”.
Una sua valutazione sul candidato sindaco Marco Galardo e la sua compagine
” Ho detto nel corso della mia campagna elettorale che, al netto delle persone che sono tutte stimabili e rispettabili, quello che poi si rappresenta fa la differenza. L’idea che la politica possa essere espressione di un determinato potere economico e di un’organizzazione di finanza non è quella che vogliamo noi. Il modo in cui questi blocchi di potere si possano di fatto affacciare alla vita politica è pericoloso e non accettabile. Il fatto di mettere insieme queste due componenti, e cioè l’espressione di un potere economico organizzato con quello politico, è un elemento che non può essere utile alla crescita del paese. Si possono creare delle tensioni sul piano della tenuta democratica. Significherebbe ridurre le libertà delle persone”.
Ritiene che con l’attuale compagine di minoranza si possa intraprendere una collaborazione fattiva ?
” Mi auguro di si. I consiglieri comunali rappresentano la città e il nostro Comune. Dipende da come la minoranza intenderà svolgere il suo ruolo se con un’azione collaborativa o di scontro con preconcetti a prescindere. Fermo restando l’obbligo di controllo dell’opposizione. Tutta l’amministrazione sarà aperta al confronto e alla discussione”.
Girolamo Auricchio ha ottenuto un vero plebiscito con quasi 800 voti
” E’ segno che nella comunità è apprezzato come una persona fattiva, concreta che ha lavorato negli anni, durante i quali ha dimostrato il suo lavoro di amministratore. Nella sua lunga carriera politica è stato, ed è, un riferimento per il territorio. Si è sempre speso concretamente e ha contribuito tanto per la crescita del nostro territorio. Ha consegnato ai suoi elettori un patrimonio enorme ed è naturale che per questo venga premiato”.
































