Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 6906/2021, annulla l’elezione di Mario Pepe alla carica di Sindaco di Postiglione e del Consiglio comunale proclamato eletto a seguito delle consultazioni elettorali svoltesi il 20 ed il 21 settembre 2021.
Carmine Cennamo ed i componenti della sua lista, risultati sconfitti con 3 voti di scarto, avevano impugnato gli esiti elettorali dinanzi al Tar Salerno, che tuttavia aveva respinto il loro ricorso. ” Gli stessi – evidenzia l’avvocato Marcello Feola – sono insorti contro la decisione del Tar con appello al Consiglio di Stato, che con sentenza 6906/2021, in accoglimento del proposto appello, ha annullato la proclamazione degli eletti nelle elezioni del Comune di Postiglione svoltesi in data 20 e 21 settembre 2020 e disposto la ripetizione delle elezioni del Comune di Postiglione limitatamente alla Sezione n. I”. I giudici hanno rilevato come nella Sezione Elettorale n. 1 si sia avuto un “vulnus alla correttezza e alla trasparenza del voto elettorale”, considerato che “il plico (la busta 3/com) contenente le schede autenticate e non utilizzate e le schede non autenticate – con vicenda tanto singolare, quanto non ragionevolmente giustificabile – è stato smarrito e successivamente ritrovato nel furgone per la raccolta dei rifiuti solidi urbani con un ampia apertura, che denota l’evidente mancanza di qualsiasi certezza in ordine alla effettiva corrispondenza delle schede ritrovate all’interno della busta lacerata con quelle effettivamente immessevi al momento della chiusura del seggio elettorale”.
Il ricorso era stato presentato da Carmine Cennamo, quale candidato Sindaco, e Dario Alterio, Pasquale Caputo, Antonio D’Antonio, Luigi Di Matteo, Pasquale Elia, Rolando Manzione, Lucia Paolino, Cosimo Spiniello, Gessica Trotta, Carmine Turco, quali candidati consiglieri comunali della lista n. 1 “Noi per Postiglione” . Hanno sostenuto nel ricorso che ” durante le operazioni elettorali si sarebbero verificate plurime illegittimità”.































