Vallo della Lucania. Salme non appartenenti al nucleo familiare proprietario della cappella e abusivamente collocate: al via le operazioni di riconoscimento e accertamento dello stato di conservazione per la successiva esecuzione delle operazioni di estumulazione ordinaria.
Il titolare della concessione cimiteriale riferita alla Cappella di famiglia situata nel cimitero civico di Vallo della Lucania, zona di primo impianto, ha segnalato al Comune il rinvenimento, al suo interno, di numerose sepolture relative a salme, o parti di esse, di persone estranee alla propria famiglia. Sepolture che stando a quanto segnalato dal proprietario sarebbero avvenute a sua insaputa e senza alcuna sua autorizzazione. Il Comune, che è stato diffidato a provvedere alle verifiche, effettuati i necessari accertamenti ha appurato la veridicità di quanto dichiarato dal concessionario.
L’avviso pubblico ad effettuare l’estumulazione è rimasto inottemperato
Il Comune aveva proceduto, a fine 2024, con la pubblicazione di un avviso pubblico, nel quale si invitavano gli eventuali congiunti delle salme ospitate nella Cappella a presentare istanza di estumulazione e conseguente traslazione dei resti mortali in sepoltura di propria titolarità, considerato anche che la Cappella versa in condizioni di grave degrado e necessita di urgente ristrutturazione. Trascorsi i trenta giorni previsti dall’avviso pubblico, non sono pervenute manifestazioni di interesse, denotando un totale disinteresse da parte degli eventuali familiari o parenti dei defunti. Considerata la natura delle sepolture all’interno del manufatto, non è possibile individuare univocamente le singole salme né l’anzianità di sepoltura. Pertanto, si è reso necessario procedere urgentemente d’ufficio alle operazioni di apertura del tumulo, al fine dell’accertamento dei dati identificativi e dell’anzianità delle salme. E, qualora emerga, in maniera oggettiva, che siano decorsi venti anni dal seppellimento, le salme saranno depositate nell’ossario comune con il recupero delle spese nei confronti dei legittimi aventi causa.
L’ordinanza e l’avvio delle aperture dei feretri
Con apposito provvedimento il Comune ha disposto l’avvio delle operazioni di apertura dei tumuli della Cappella di famiglia per procedere alla verifica e al censimento delle salme in essa ospitate. E’ stato dato mandato all’operatore economico affidatario del servizio affinché provveda, con la massima diligenza professionale, ad esperire ogni opportuno accertamento e indagine tecnica volti all’identificazione delle salme rinvenute. Le attività dovranno includere l’esame accurato di eventuali segni distintivi, resti di paramenti, targhe interne o elementi documentali rinvenuti nei feretri, procedendo all’incrocio dei dati rilevati con i registri cimiteriali storici e gli archivi di stato civile, al fine di garantire la massima tracciabilità dei resti e il pieno rispetto della dignità dei defunti. L’operatore dovrà produrre una dettagliata documentazione fotografica e, ove necessario, audiovisiva, da allegare ai verbali di operazioni cimiteriali. Qualora si accerti che le salme siano ultraventennali e il processo di mineralizzazione sia completo, alla conseguente riduzione dei resti mortali, con deposito nell’ossario comune per un periodo di 6 mesi a disposizione degli eventuali aventi causa, al fine di liberare lo spazio e consentire ai legittimi concessionari i lavori di ristrutturazione del manufatto.































