Ravello. Omicidio Patrizia Attruia, confermata condanna per Enza Dipino Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Ravello. Omicidio di Patrizia Attruia: confermata la condanna a 14 anni per Enza Dipino.  La Cassazione ha rigettato il suo ricorso. La donna non era stata prosciolta dopo la confessione di Giuseppe Lima.

I fatti, era il 25 marzo 2015

Ruota tutto attorno ad un baule la storia cupa e drammatica di Enza Dipino, che da 5 anni è rinchiusa  nel carcere di Fuorni dove una sconta una condanna per omicidio volontario e da dove continua a proclamare la sua innocenza. Enza ha superato i 50 anni, ed è una donna piccolina. E’ alta solo 1,50 centimetri. Enza, nel suo appartamento di Ravello ospitava un suo amico di infanzia, Giuseppe Lima con la sua fidanzata Patrizia Attruia. Cinque anni fa, il 25 marzo del 2015, in un baule si ritrova il corpo di Patrizia Attruia, allora 46enne. Dall’esame del medico legale, la 46enne fu prima presa a pugni e poi strangolata. Il 27 marzo del 2015, i carabinieri si presentarono nell’appartamento dove ritrovarono il corpo della donna. La proprietaria Enza, aveva affermato ai militari dell’Arma di essere stata lei a causare la morte di Patrizia. “L’altra sera io e Patrizia ci siamo azzuffate per motivi futili– aveva detto Enza agli inquirenti-io non volevo ucciderla“. Nel frattempo, il fidanzato di Giuseppe confermò quanto detto da Enza, che fu subito arrestata. Sembrava tutto risolto. I concittadini di Enza non potevano credere a quanto successo.

Le rivelazioni di Enza in carcere

Dopo qualche tempo Enza Dipino in carcere aveva cominciato a raccontare un’altra verità e cioè che era stato Lima ad uccidere la donna. “Quella sera rientrando in casa– racconta Enza-Patrizia aveva sorpreso Lima e lei in atteggiamento intimo e come una furia si è scagliata su di me. Nella zuffa Patrizia stava vincendo su di me, perchè più alta di me di 20 centimetri“. A questo punto interviene Lima che aveva stretto al collo Patrizia trascinandola nell’altra stanza, continuando a picchiarla in testa. Dopo un po Enza aveva sentito un tonfo seguito da un silenzio. Patrizia era morta. I due giorni che seguono Giuseppe convince Enza ad accusare a se stessa. E’ la prima confessione quella che conta avevano detto in Procura. C’è un punto però che preoccupa gli inquirenti. Un ostacolo insormontabile. Come ha fatto Enza a stordire Patrizia e strangolarla, con la sua bassa statura? Secondo una prima ricostruzione, Enza avrebbe acquistato delle sostanze psicotrope per sedare Patrizia. A questo punto, intervengono i cugini di Enza che chiedono di vederci chiaro sulla vicenda e sull’acquisto dei farmaci. Sta di fatto però che la Procura di Salerno rinvia a giudizio Enza Dipino per omicidio volontario. Il giudice per vederci chiaro, intanto nomina due periti esterni. Nel frattempo, viene ascoltato anche Giuseppe Lima, che si presenta in udienza ubriaco e viene arrestato perchè le sue parole non coincidono. Nella sentenza, Enza viene condannata a 23 anni di carcere perchè ha ucciso Patrizia insieme a Giuseppe per omicidio volontario.

Ad ottobre prossimo la sentenza della Corte di Cassazione

Il 29 ottobre prossimo la Corte di Cassazione dovrà pronunciarsi nuovamente su un punto, ma solo su quello. Il punto controverso è sempre lo stesso: la rilevanza dell’apporto di Enza nel delitto di Patrizia Attruia, pressoché nulla per la difesa di Enza, pari a quella di Lima per la Procura di Salerno. Ma per motivi  procedurali non si potrà assolutamente parlare del fatto, per esempio, che un anno fa Lima ha confessato di essere lui, e solo lui di essere l’autore del delitto, scagionando Enza. (fonte Chi l’ha visto?)

»

Leggi anche

“Albanella e le sue ricchezze”: la suggestiva mostra di Vincenzo Vairo

“Albanella e le sue ricchezze”: è questo il titolo della mostra fotografica,  che sarà possibile ammirare in occasione d

Albanella. Quercia finisce su cavi elettrici: intervengono vigli del fuoco

Albanella. Una grossa quercia finisce sui cavi elettrici e quelli della linea telefonica: intervento di urgenza dei vigili del fuoco [&

Ad Albanella escalation di furti: abitazioni prese di mira

Torna l’incubo furti sul territorio comunale di Albanella. La notte passata infatti, è stata all’insegna delle razzie port

Webp.net-gifmaker