Litorale di Capaccio trasformato in discarica Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Capaccio Paestum. Scempio ambientale lungo il litorale di Capaccio Paestum, in particolare nella contrada Laura. Mucchi di spazzatura, infatti, sono stati abbandonati lungo il ciglio della strada, a pochi metri dal mare, e a ridosso della fascia pinetata che insiste nella zona.

I soliti inquinatori incivili hanno abbandonato grossi sacchi di spazzatura indifferenziata, sacchi neri ricolmi di rifiuti, bottiglie e materiale plastico, carta, cartoni, lattine. E ancora, in un angolo presente anche un cumulo di contenitori in polistirolo. Tutto materiale che andrebbe normalmente smaltito tramite la raccolta differenziata porta a porta o trasferito presso l’isola ecologica. Come ad esempio il cartongesso a pezzi, evidente residuo di demolizioni, accantonato ad un angolo della strada, tra la macchia mediterranea. Non è messa meglio la spiaggia, che a seguito di mareggiate e maltempo risulta essere invasa da alghe e residui naturali, come legnetti, cannucce e tronchi. Il pericolo è che, se la rimozione non viene effettuata in tempi brevi, questi residui possano insabbiarsi e rispuntate poi fuori più avanti, creando situazioni di pericolo. In tutto questo scenario, non proprio idilliaco, va ad inquadrarsi un litorale ancora molto frequentato, nonostante siamo nel pieno della stagione invernale, da quanti preferiscono l’aria di mare e la spiaggia anche solo per una passeggiata. Sarebbe dunque auspicabile, da parte delle autorità competenti, la pulizia del tratto prettamente costiero, così come la bonifica delle aree a ridosso invase dai rifiuti, che diventano un pericolo igienico-sanitario per quanti decidono di recarsi nella contrada marittima anche solo per qualche ora di relax.

Intanto, contattati dalla nostra redazione, i titolari degli stabilimenti balneari hanno annunciato che a breve inizieranno la pulizia dei tratti di spiaggia di competenza. “Alcuni, come me, lo hanno già fatto – spiega Mauro Gnazzo, presidente dell’associazione “Vivere il mare” e titolare dello stabilimento balneare “Il Girasole” – raccogliendo soprattutto i rifiuti che il mare purtroppo trascina a riva. Abbiamo l’obbligo di pulire anche le fasce confinanti gli stabilimenti, un tratto di 25 metri sia a destra che a sinistra del lido. Sarà nostro compito anche la raccolta delle alghe, mentre lo smaltimento è a carico del Comune di Capaccio Paestum“. Discorso diverso per quanto riguarda i rifiuti accantonati a bordo strada. “Per quelli deve provvedere il Comune – conclude Gnazzo – e sicuramente l’abbandono è opera di gente incivile che, sistematicamente, inquina il nostro litorale”.

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