Intrattiene rapporti sessuali col prete, relazione finisce e gli estorce denaro Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Quagliano. Il figlio in carcere. E la mamma pure. Lui per estorsione. E lei pure. E’ stata condannata a 2 anni e 4 mesi L. M., 52 anni, di Qualiano, accusata di aver estorto denaro a un prete di Isernia con cui aveva intrattenuto rapporti di natura sessuale. La donna ha ricevuto un’ordine di carcerazione per residuo di pena proprio mentre il figlio, R. M., 32 anni, veniva arrestato su ordine della DDA con l’accusa di aver tentato di estorcere 20 mila euro a un imprenditore di Giugliano per conto del clan. I fatti che vedono protagonista la signora di Qualiano risalgono a marzo scorso. La donna, dopo la fine della relazione con il prete, che aveva prestato servizio anche a Parete, in provincia di Caserta, ha deciso di minacciarlo tramite telefonate ed sms: “Se non mi dai i soldi racconto a tutti quello che è successo tra noi”, diceva la donna, costringendo il parroco a sborsare fior di quattrini attraverso ricariche Postpay. Alle richieste estorsive si è unita anche un’altra amica donna. Anche lei si era fatta ricaricare la carta prepagata. A quel punto il sacerdote, che aveva consegnato ai due ben 42mila euro, non ce l’ha fatta più e le ha denunciate entrambe. Per L. M. erano già scattati gli arresti domiciliari. Ora la 52enne verrà condotta in carcere per scontare il residuo di pena dopo la condanna definitiva giunta in questi giorni.  (Teleclubitalia)

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