Serre. Rifiuti incendiati a Persano: oggi secondo tavolo tecnico tra le istituzioni in Prefettura con il prefetto Francesco Esposito.
Avviata la procedura della messa in sicurezza dei cumuli di spazzatura con il posizionamento di diversi quantitativi di inerti certificati. Allo stato sul sito sono presenti cumuli brucianti di rifiuti. Lo spegnimento sta avvenendo per soffocamento delle fiamme. Le operazioni si stanno svolgendo con pale meccaniche, ruspe e camion per il trasporto del materiale inerte da conferire su quello che resta del rogo. I vigili nel corso del tavolo tecnico hanno spiegato che per lo spegnimento non è stato possibile utilizzare acqua da canadair ed elicotteri perché questo avrebbe creato percolato.
Pertanto, è previsto il conferimento e lo smassamento dell’inerte per soffocare la brace.
” I vigili del fuoco, insieme ai sindaci, hanno fatto espressa richiesta al Prefetto, alla Regione e all’Esercito di mettere a disposizione, con urgenza, ulteriori mezzi meccanici, tra escavatori, pale meccaniche e soprattutto camion – spiega il sindaco di Serre Antonio Opramolla – per ridurre i tempi di attesa per l’arrivo del materiale inerte. Il Dipartimento di Prevenzione Asl Salerno ha precisato che, per il momento, restano in vigore le ordinanze cautelative richieste della Prefettura che in via preventiva e precauzionale, hanno emesso i sindaci dei comuni interessati”.
I controlli dell’Arpa
Ulteriori determinazioni da parte dell’Asl si avranno solo al completamento delle attività di campionamento dell’aria che Arpa sta eseguendo sui siti di Borgo Carillia e della Casina Reale Borbonica. Quindi, l’Arpa ha confermato le attività di campionamento e ha annunciato che entro domani ci saranno i primi dati dei rilievi in corso.
Nel corso dell’ulteriore incontro che si terrà domani dovrebbero essere resi noti i risultati.
” Abbiamo ribadito la posizione del Comune di Serre, che ha chiesto il monitoraggio dell’aria anche sul proprio territorio – evidenzia Opramolla – di conoscere l’esito delle operazioni di caratterizzazione dei rifiuti svolta nel corso delle indagini condotte dalla Procura di Potenza, di lavorare il più velocemente possibile, garantendo sino alle nuove determinazione dell’Asl, la vigenza dell’ordinanza emessa il 30 luglio. Domani saremo presenti al terzo incontro e ascolteremo gli aggiornamenti. Intanto, comunichiamo che questa mattina abbiamo incontrato il legale del Comune al quale abbiamo già preannunciato il ricorso dinanzi al Consiglio di Stato per impugnare la sentenza resa dal Tar.
Gli avvenimenti di queste ore danno, purtroppo, ragione alla posizione assunta dal Comune sin dall’inizio della vicenda, che non è mai stata tralasciata. Anzi, l’Amministrazione Comunale ha avuto modo di visitare il sito e di verificare che erano state rimosse le roulotte risalenti al sisma del 1980 e delle ecoballe che dal 2009 stoccavano presso il sito e il cui trasferimento definitivo si è completato qualche mese fa.
Solo una mano criminale si è resa responsabile di alterare una situazione tanto delicata ma sempre, costantemente, attenzionata, per quanto possibile, dall’Ente. Non dimentichiamo che il sito rientra in territorio di competenza del Ministero della Difesa e che tutta la vicenda si è sbloccata da pochi mesi con la chiusura delle indagini da parte della Procura di Potenza. Una mano criminale “ignota” contro la quale sporgeremo querela, mentre ci costituiremo parte civile in tutti i procedimenti che dovessero scaturire, anche di ufficio”.































