Comuni ai tempo del covid-19: intervista a Natalino Barbato, sindaco di Stio Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Stio. Emergenza sanitaria e impegno dei sindaci per il contenimento del virus e gli aiuti ai cittadini. Ne abbiamo parlato in un intervista a Natalino Barbato, sindaco di Stio e pneumologo presso l’ospedale  “Da Procida”,  uno dei principali ospedali della provincia di Salerno per la cura delle persone affette da Covid-19.

Sindaco, quali misure ha adottato a Stio per scongiurare possibili contagi?

“Noi ci siamo attenuti rigidamente a quelle misure impartite dal presidente del Consiglio dei Ministri e dal governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Non abbiamo avuto voglia di protagonismo, ne corse troppo in avanti ne  troppe indietro. Ritengo che le indicazioni del ministro della Salute, Speranza, sono suffragate da pareri di autorevoli scienziati e quindi non volevamo fare cose diverse come Comune. Penso sia una scelta di coerenza attenersi alle linee guida del Governo nazionale.  Un sindaco, soprattutto in questo momento, deve avere i nervi saldi per fronteggiare la situazione. Il 19 marzo 2020 con protocollo 839 sono state date precise indicazioni ai commercianti circa le modalità di approvvigionamento degli stessi da rappresentanti esterni. Abbiamo distribuito le mascherine a tutti i residenti. Con il responsabile dell’ufficio di ragioneria del Comune abbiamo studiato le opportunità, finanziarie reali, per aiutare la nostra popolazione.”

A Stio si registrano persone denunciate?

“Abbiamo avuto solo due persone  denunciate, in quanto girovagano in paese senza un valido motivo. Per loro è scattata la multa e la quarantena come previsto dal decreto del presidente del Consiglio dei Ministri”

I cittadini come si stanno comportando?

“Devo ringraziare i cittadini di Stio, perché si stanno comportando in maniera corretta fino a questo momento. L’obiettivo  è dare un po’ di tranquillità e serenità a tutti.  Il Cilento, tranne qualche sporadica positività a Covid 19 e’ ancora zona tranquilla. Questo è stato dovuto sia alla correttezza comportamentale dei cittadini, all’attenzione delle forze dell’ ordine, nel nostro caso dei carabinieri ben diretti dall’ottimo maresciallo Trifirò e da quello dei forestali con il comandante Nesta che alla nostra isolata posizione geografica. Abbiamo conservato sempre i nervi saldi non facendoci tirare la giacca né dai super preoccupati né da quelli super tranquilli, insomma credo che fino a questo momento abbiamo fatto tutti la nostra parte.  In questo associo anche, l’ impegno delle donne e di uomini del nostro paese che volontariamente e con spirito di abnegazione hanno iniziato a predisporre le mascherine di protezione e quelli che da qualche giorno ,hanno costituito il gruppo della protezione civile ed i dipendenti comunali che hanno dato la propria disponibilità al di là di orario e di ruolo. Prego tutti di essere uniti, collaborativi, ed osservati delle norme e di avere tolleranza reciproca. Sono sicuro che questo brutto momento finirà. Vogliamoci bene.” 

 

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