Casal Velino, divieto dimora per amministratore comunale Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Casal Velino. Oggi i carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania hanno eseguito, nei confronti di un amministratore comunale del comune di Casal Velino, un’ordinanza applicativa della misura cautelare personale del divieto di dimora nel comune di Casal Velino. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale ordinario di Vallo della Lucania al termine di una lunga e complessa attività di indagine svolta dell’Arma dei carabinieri,  sotto la direzione della Procura vallese, che ha consentito di appurare come l’amministratore, andando al di là dei compiti istituzionali connessi alla sua carica, si sia inserito in provvedimenti non di sua competenza, gestendoli a proprio piacimento.

Presunte illegittimità iter per realizzazione area produttiva Vallo scalo

Una macchina burocratica malsana, guidata e strumentalizzata con astuzia, emerge dalle indagini, attraverso legami con collaboratori e titolari di cooperative aggiudicatrici di appalti pubblici che viene finalmente smascherata partendo da alcune segnalazioni relative a presunte illegittimità intercorse nella procedura amministrativa relativa alla realizzazione dell’Area Piano Insediamento Produttivo in località Vallo Scalo.

Diversi i reati contestati

Questi i reati contestati all’amministratore: corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, abuso d’ufficio, falsità ideologica, posti in essere allo scopo di acquisire, in modo diretto o indiretto, il controllo di concessioni, autorizzazioni, appalti e pubblici servizi e, quindi, a realizzare profitti ingiusti attraverso la sistematica e illegittima attribuzione degli appalti a imprenditori “amici” in cambio di un consolidamento del potere politico attraverso l’attribuzione ai “clientes” di posti di lavoro. Una logica di reciproca e mutua assistenza quella posta in essere, con un solo, inequivocabile, fine ossia quello di affidare illecitamente i servizi comunali inerenti la portualità, la manutenzione, la raccolta dei rifiuti, la refezione scolastica – quelli essenziali, è chiaro – nonché di accaparrarsi illegittimi permessi di costruire in zone particolarmente appetibili dal punto di vista edilizio.

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