Capaccio. Pagamento ticket in farmacia e il “mistero” dell’euro Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Capaccio Paestum. “ Non credo che sia prevista una commissione  sul ticket per una  prestazione specialistica che si paga in farmacia”. La denuncia è di Tullio Acanfora di Agropoli, che si è recato presso il distretto sanitario di Capaccio Paestum per accompagnare la moglie per  una visita specialistica.

“Allo sportello per pagare il ticket  – racconta Acanfora –  mi è stato detto che non era possibile,  in quanto il pc non poteva collegarsi alla rete e che dovevo andare in farmacia. Nella mia stessa situazione vi erano almeno un’altra cinquantina di utenti. Qualcuno mi ha riferito che non era la prima volta che accadeva un simile disservizio. In farmacia c’era la fila ho preso il numero di attesa e, dopo 20 minuti, ho dato l’impegnativa per pagare il ticket.  Con mia grande sorpresa mi hanno chiesto un euro di commissione”. Acanfora ha chiesto spiegazioni:” Mi hanno dato la ricevuta dell’Asl di 5 euro e uno scontrino a parte di un euro. Ho detto al farmacista che avrei dovuto pagare solo 5 euro mi ha risposto che dovevo pagare la commissione e comunque potevo chiedere rimborso all’Asl. Quando sono andato al distretto sanitario, dopo la visita, ho chiesto il rimborso. L’addetta mi ha risposto che spettava alla farmacia. Perché tutte le persone devono pagare un  euro in più, questi soldi che fine fanno? Non mi ha saputo rispondere”. Acanfora non si è arreso.  e si è recato sia  presso la locale stazione dei carabinieri di Capaccio scalo che della guardia di finanza di Agropoli dove ha fatto presente la vicenda.

Dalle informazioni raccolte risulta che  è possibile effettuare questa tipologia di prestazione presso le farmacie aderenti al progetto,  ma per  il pagamento del ticket non è prevista nessuna commissione. Solo in caso di prenotazione si paga un euro.  La vicenda è quantomeno anomale. “ C’è un vizio di forma _ conclude Acanfora – se la causa è la mancanza di linea si dovrebbe aspettare che si ripristina il servizio. Ritengo che non è normale l’iter seguito. Deve essere l’Asl che deve pagare non l’utente per un disservizio. L’azienda deve pagare la commissione non l’utente. E, in generale, per questa prestazione non è prevista la commissione”.

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