Capaccio, approvato regolamento concessioni demaniali marittime Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Capaccio Paestum. Approvato dal consiglio comunale di Capaccio Paestum il regolamento per la gestione del demanio marittimo.

Le concessioni hanno una durata che può variare da 6 a 20 anni e per quelle in essere alla data del 2009, come previsto dalla legge, la proroga è estesa fino al 31 dicembre 2020. Il canone da corrispondere è calcolato in conformità alle disposizioni previste dalla legge. La prima rata va corrisposta prima dell’atto di concessione, le altre sono annuali e da effettuarsi entro il 15 settembre di ogni anno. Il mancato pagamento di due annualità del canone demaniale comporta l’avvio del procedimento di decadenza. Il concessionario è tenuto a pagare una cauzione pari a due annualità.

L’uso di zone demaniali marittime e del mare, oltre che di pertinenze demaniali marittime, per un periodo limitato entro 30 giorni è consentito senza formalità istruttorie e a seguito di autorizzazione da parte della giunta comunale. L’anticipata occupazione e l’uso di beni del demanio marittimo possono essere consentiti solo per finalità di pubblico interesse e d’igiene e sicurezza, per ragioni di urgenza. Deve essere sempre garantita la libera fruizione del 30 per cento delle superfici demaniali utilizzabili a fini della balneazione.

Per le nuove concessioni in fronte mare non potrà eccedere l’estensione di 50 metri. Le nuove concessioni demaniali per attività turistico-ricreative-balneari dovranno distanziarsi l’una dall’altra di almeno 40 metri, mentre quelle temporanee a carattere stagionale almeno 5.

«Favorire nuovi investimenti, incentivare i giovani e rispettare le bellezze che Madre Natura ci ha donato: sono gli elementi principali del nuovo Regolamento. – evidenzia Fernando Maria Mucciolo, consigliere con delega alla fascia costiera – Abbiamo voluto scommettere sui nuovi investimenti che gli operatori balneari vorranno effettuare per le loro strutture, privilegiando soluzioni ecocompatibili. Inoltre, abbiamo preposto un bando pubblico, che ci auguriamo possa incentivare soprattutto i nostri giovani a investire nella loro terra e diventare parte attiva del processo di rinascita che stiamo cercando di perseguire sin dal primo giorno del nostro insediamento».

Nelle spiagge libere non sono consentiti interventi di trasformazione, ma solo azioni di valorizzazione e tutela dei caratteri floro-faunistici locali. Sull’arenile libero: è vietata la presenza di attrezzature che compromettano il transito; non possono essere rilasciate concessioni demaniali per l’installazione di qualsiasi impianto balneare; ci saranno appositi cartelli indicatori; va effettuato lo sgombero di ogni struttura, anche mobile; è possibile svolgere attività  di breve durata, previa autorizzazione; possono essere attrezzate dal Comune con servizi di interesse collettivo; sarà garantito dal Comune idoneo servizio di salvamento e pulizia.

Lungo i tratti di spiaggia attrezzata a soggiorno ombra, con posa di sdraio e ombrelloni, sono consentite le attività di gestione delle strutture di supporto alla balneazione ed è ammessa la realizzazione di locali necessari alla gestione delle diverse imprese. Va sempre consentito, comunque l’accesso libero alla battigia e il concessionario deve garantire il servizio di pulizia dell’arenile. Se il concessionario effettua locazione o noleggio delle attrezzature da diporto, deve necessariamente installare corridoi di lancio delimitati opportunamente.

Nelle spiagge libere attrezzate è garantito l’accesso libero e gratuito e devono essere indicati i servizi gratuiti e quelli a pagamento. Va garantita la visitabilità e l’effettiva possibilità di accesso al mare i portatori di handicap. In questi casi non è consentita la stipula di abbonamenti e prenotazioni di servizi e attrezzature. La superficie occupata da spogliatoi e docce non può eccedere il 20 per cento dell’area e i 20 mq di superficie coperta. L’eventuale noleggio di attrezzature avviene su richiesta, ma almeno il 50 per cento dell’area in concessione e il 50 per cento del fronte mare devono restare liberi. Il corrispettivo chiesto al gestore per le spiagge libere attrezzate non può superare il canone fissato per la concessione demaniale marittima.

Le aree demaniali vengono affidate tramite bando di gara ad evidenza pubblica, ma è possibile l’attivazione del procedimento su istanza di parte per l’assegnazione delle aree o dei beni del demanio marittimo diverse da quelle individuate dall’amministrazione comunale, chiedendo alla giunta di autorizzare la conduzione della fase di valutazione della domanda pervenuta. Per le concessioni esistenti è consentita una estensione del fronte mare del 25 per cento, per un’unica volta, fino al raggiungimento del massimo di 100 metri.

Per la richiesta di rilascio di nuove concessioni demaniali il costo è di 1.000 euro. Gli altri costi sono: 500 euro per la richiesta di subingresso, per la richiesta di affidamento, per la richiesta di rinnovo di concessione, per la richiesta di autorizzazione alla variazione la contenuto della concessione; 100 euro per l’autorizzazione della concessione per occupazione di breve durata e lo svolgimento di manifestazioni.

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