Capaccio. Abbandono carcasse: possibili macellazioni abusive Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Nella maggior parte dei casi si tratta di carcasse di ovini, caprini

Capaccio Paestum. Macellazioni clandestine e costi di smaltimento delle carcasse sarebbero all’origine dei continui abbandoni soprattutto in diverse aree della frazione di Gromola. L’abbandono delle carcasse degli animali potrebbe essere un modo fraudolento per sbarazzarsene senza pagare le spese di smaltimento. 
«Smaltire il corpo di un animale ha dei costi ed un iter preciso: bisogna allertare il servizio veterinario e versare, a seconda delle dimensione della carcassa, un importo di circa cento euro. Chi li abbandona, in maniera del tutto illegale e incivile, invece, vuole eludere questi costi, lasciando al Comune il dovere di farsi carico del problema», ha spiegato Gianfranco Masiello, responsabile dei servizi veterinari dei distretti sanitari 69 e 70 dell’Asl e assessore alle attività produttive, all’ecologia e al benessere animale di Capaccio Paestum. In effetti dal momento in cui la carcassa si trova nel suolo comunale, lo stesso Comune ha il dovere di segnalarne la presenza all’Asl veterinaria di competenza che, a sua volta, allerta la ditta convenzionata per lo smaltimento, incaricandola di bonificare l’area in cui si trova la carcassa.
Così facendo l’ente comunale si ritrova a doversi far carico dei costi. «Abbandonando gli animali morti nel territorio tutte le spese finiscono a carico del Comune e i proprietari se ne lavano le mani. Se a questo si aggiunge il fatto che questi animali, nella maggior parte dei casi, non sono registrati, come invece impone la legge, al servizio veterinario, si trova un altro motivo per cui, alcuni incivili, preferiscono sbarazzarsi così delle carcasse. In pratica i privati allevano, senza sottoporli ad alcuna registrazione e senza alcun controllo veterinario, in casa questi animali per la macellazione, e se questi decedono a causa di qualche sopraggiunta malattia se ne liberano abbandonandone le carcasse» ha continuato Masiello.
Nella maggior parte dei casi si tratta di carcasse di ovini, caprini e solo talvolta di animali d’affezione, anche se è difficile stabilirlo con certezza dato l’avanzato stato di decomposizione in cui versano. Le carcasse in putrefazione rendono alcune zone talmente maleodoranti da essere impraticabili.  Una situazione aggravata dalla densità abitativa della zona, con una forte presenza di extracomunitari che versano in condizioni economiche difficili e che spesso, per alimentarsi, macellano gli animali che allevano autonomamente senza rispettare alcuna regola sanitaria. Solo pochi mesi fa, precisamente a gennaio, la carcassa di un bovino fu ritrovata addirittura sulla spiaggia di Paestum. Dal suo canto, dal comune di Capaccio Paestum hanno fatto sapere che riguardo alle segnalazioni provenienti da Gromola, l’ente è pronto ad allertare il servizio veterinario per far ripulire la zona.

                                                                                                                                              Alessandra Pazzanese 

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