Albanella raccolta rifiuti, legale Sra:”Comune moroso per 300.000 euro” Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Albanella. La caduta dell’amministrazione, capeggiata dal sindaco Enzo Bagini, ha lasciato sul tavolo delle decisioni moltissime questioni aperte. Una su tutte, la mancata  firma del contratto per il servizio di gestione della raccolta rifiuti.

L’appalto è stato aggiudicato due anni fa, ma ad oggi ancora non è stato possibile firmare il contratto che regoli a tutti gli effetti la gestione del servizio e le competenze e tuteli i lavoratori. Intanto, la SRA, l’azienda che ha ottenuto l’appalto, ha anche avviato la cessione di un ramo d’azienda alla GF Scavi. E sono proprio i lavoratori ad aver ricevuto la doccia fredda nella mattinata di ieri, quando mentre era in corso un incontro programmato, con operai, sindacati e le due aziende – cessante e subentrante – per discutere della vicenda, è giunta la notizia delle dimissioni di sette consiglieri comunali che, di fatto, preannunciava il commissariamento del Comune di Albanella.

Si tratta di una situazione di una gravità inaudita – ha dichiarato Angelo Rispoli, segretario della sigla sindacale Fiadel – soprattutto dal punto di vista sociale. L’obiettivo era di chiudere con l’amministrazione e sanare questa situazione drammatica. Ci sono lavoratrici e lavoratori che, ogni giorno, vengono a lavorare e da tre mesi non percepiscono lo stipendio. Madri e padri di famiglia, che stanno subendo gli effetti di dinamiche assurde. Sono cittadini di Albanella, che con grande spirito di sacrificio continuano a lavorare per garantire ai propri concittadini standard di civiltà. Però, in queste condizioni diventa impossibile continuare, al di là dell’umana sopportazione“.

Rispoli annuncia che si andrà avanti fino alla risoluzione della vicenda: “Appena il commissario prefettizio si insedierà, chiederemo un incontro. Ma si tratta di un’azione impensabile: io non so se all’interno dell’amministrazione ci possa ancora essere margine per far sì che si giunga a una risoluzione. Però, è inaudito che, mentre i lavoratori dimostrano attaccamento al proprio territorio, dall’altro lato l’apparato burocratico e politico del Comune di Albanella non abbiano ancora trovato un’intesa per risolvere tutto. La vicenda è ormai vecchia di due anni e mezzo, sin dall’appalto, e ad oggi non c’è un contratto firmato, nonostante il Comune abbia comunque pagato un canone per il servizio che poi, improvvisamente, da tre mesi è stato sospeso. Faccio appello ai cittadini di Albanella: non lasciate soli i lavoratori. Chiederemo la risoluzione della vicenda al commissario, ora, ma se non si arriva all’accordo è chiaro che l’unica arma a disposizione dei lavoratori è lo sciopero e l’azione legale“.

Ai nostri microfoni ha detto la sua anche l’avvocato Giorgio Avagliano, legale della SRA: “Stiamo assistendo a una situazione gravissima e vergognosa, dopo oltre due anni di diffide e sollecitazioni. Il Comune di Albanella ha sviluppato una morosità, nei confronti dell’azienda, di oltre 300.000 euro. L’azienda è in ginocchio, ha anticipato stipendi e tutto ciò che attiene all’appalto. Siamo venuti in Comune, dopo incontri in Prefettura in cui l’ente è stato assente, e ancora una volta troviamo un muro di gomma. Capiamo le esigenze dei lavoratori e abbiamo fatto tutto quello che bisognava fare. Il Comune di Albanella, però, ci ha di nuovo sbattuto le porte in faccia e noi non abbiamo avuto risposte”.

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