Agropoli. Turismo e chiusura lungomare San Marco: parola agli operatori Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

"OCCORRE UN PIANO BEN STUDIATO, AVEVAMO CHIESTO CHE RIMANESSE TUTTO UGUALE FINO AD OTTOBRE.NON E' TEMPO DI FARE SPERIMENTAZIONI"

Agropoli. Dopo le disposizioni del Governo italiano sui servizi da erogare anche  le strutture ricettive di Agropoli si preparano ad accogliere i turisti.Diverse le azioni messe in atto dall’amministrazione comunale del sindaco Adamo Coppola. Una di queste, la chiusura nel weekend del Lungomare San Marco. Una sperimentazione già avviata lo scorso fine settimana,   che ha suscitato qualche polemica.

La nostra redazione ha raccolto le opinioni di alcuni operatori turistici, che hanno le proprie attività proprio nella zona del lungomare San Marco e Testene, sulla pedonalizzazione del lungomare San Marco e, in generale sulle presenze turistiche e prenotazioni. 

Siamo pronti- afferma Maurizio, titolare del B&B “100 passi dal mare” – abbiamo fatto la sanificazione degli ambienti. Abbiamo aperto da poco e ci rendiamo conto che l’estate, ovviamente,  non è come gli altri anni. Comunque la  gente comincia a muoversi e non possiamo lamentarci per le prenotazioni già ricevute per le prossime settimane. Non parliamo di turisti stranieri, ma per lo più di turisti provenienti da altre zone della Campania”.  La chiusura del lungomare – conclude Maurizio – può favorire l’economia e può aiutare. L’unica cosa è che bisogna studiare al meglio il piano previsto dal Comune. Tutte le cose vanno fatte con criterio, perché non si può chiudere un lungomare senza aver studiato soluzioni per il traffico e per il territorio stesso. Comunque l’unico buon motivo per poter andare avanti, è rimboccarsi le maniche autonomamente e cercare di lavorare”.

Punto maggiormente critico rilevato con la chiusura del lungomare è sicuramente la viabilità come evidenzia un altro operatore turistico.

Tecnicamente penso che l’iniziativa sia andata molto male- sottolinea Angelo  Scola, titolare di un ristorante, pizzeria e B&b attivo sul territorio da 40 anni – ci sta pure provare con nuove azioni, ma serviva maggiore impegno del Comune a risolvere i problemi inerenti la viabilità. L’impegno è stato veramente zero. Non bisognava solo transennare l’isola pedonale, e non lasciare togliere le transenne alle persone dopo un certo orario. C’erano varie problematiche su cui lavorare. In primis, la viabilità all’interno dei vicoli che confluiscono sull’isola pedonale che non sono stati monitorati e chiusi. E’ mancata una vera e propria organizzazione. Poi questione parcheggi sul lungomare. Il parcheggio, tecnicamente, se è isola pedonale, dovrebbe scomparire,  invece si trovavano macchine parcheggiate involontariamente che entravano ed uscivano. Anche gli orari dell’isola pedonale non sono andati bene. La prova va gestita con molta più responsabilità, perché non hai i parcheggi e  strade alternative. Ci voleva quindi un impegno  di uomini e volontari molto forte che potevano dare indicazioni. E’ stata una prova alla buona. L’unica cosa fortunatamente, noi come attività abbiamo lavorato perché alle spalle abbiamo 40 anni di esperienza e ci conoscono in molti. Questo vale a dire che non ci è servito l’impegno del Comune a chiudere il lungomare. Anzi ad un certo punto in sala ho avuto i tavoli che non venivano apparecchiati. Può capitare in qualsiasi giorno della settimana, ma sabato scorso è stato così”.

Scola spiega quello che secondo lui non ha funzionato e aggiunge:”  Il flop è stato dovuto anche al traffico che si è venuto a creare tra le 20 e le 21, perché le autovetture non sapevano dove sostare. La situazione si è attivata intorno alle 22. I parcheggi a San Marco, che sono circa 60, dietro la chiesa, non erano segnalati e tutt’oggi persiste la stessa situazione. Se rimani in un parcheggio a girare a vuoto, in cerca di uno stallo, la famiglia arrivata ad Agropoli perde tempo. Crei solo un groviglio di auto. Bisognava gestire al meglio i parcheggi. Come attività non abbiamo visto questo grande affollamento sul lungomare. Sabato abbiamo registrato qualche presenza, ma domenica sembrava peggio del lockdown dovuto dal Covid: il lungomare era un luogo spettrale. Tutti questi fattori hanno creato disagi. C’è una confusione totale. All’epoca il sindaco ci incontrò ma le sue idee vanno in contrasto con la viabilità e l’Asl, perché mettere tavoli e sedie all’aperto, o installare un dehors non è facile, montare e smontare, ha un costo. La proposta dei commercianti era quella di lasciare le cose come stavano per il 2020, e realizzare ad ottobre un bel programma, così i titolari avevano il tempo per organizzarsi e studiarlo”.

Problemi per parcheggiare anche per i residenti

“Il sindaco avrebbe voluto vedere il lungomare pieno di gente, ma non è stato così. Non serve la semplice passeggiata. Bisognava dare maggiore attenzioni ai problemi che erano alle spalle di questo piano. In più, i non residenti che hanno una casa di proprietà  con posto auto sul lungomare di Agropoli, non hanno avuto la possibilità di potere parcheggiare sotto casa la propria auto perché non potevano fare ingresso nell’isola pedonale. Quindi i residenti dove dovevano parcheggiare l’autovettura dopo le 21 di sabato e domenica? L’unica cosa buona è che chi arrivava da altri paesi dalla strada statale 18, aveva l’uscita obbligatoria ad Agropoli sud. Bisogna intensificare iniziative durante altri giorni e non nel weekend. Non siamo contro nessuno, ma le cose vanno fatte programmate ed organizzate”.

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