Albanella. Continuano gli scavi a Bosco Camerine in una zona di confine con il comune di Castelcivita. Questa mattina infatti, gli interventi sono ripresi con l’ausilio di mezzi meccanici. Ancora nulla di ufficiale è trapelato sulle operazioni in corso da sabato nell’area collinare della cittadina albanellese.
Le ipotesi si sprecano sebbene quella che, almeno per il momento in base alle indiscrezioni trapelate, resta più verosimile è la ricerca di due cadaveri che un pentito di camorra avrebbe riferito siano stati occultati in quella area sottoposta a sorveglianza h24 dai carabinieri. Gli inquirenti dovranno accertare se le rivelazioni del pentito sono veritiere. L’uomo, di cui è ignota l’identità per ovvi motivi, è stato portato sul posto e avrebbe dato precise indicazioni. Da indiscrezioni, va detto sono tali e non confermate da fonti ufficiali, si cercano due cadaveri. Non sarebbero del posto e sarebbero stati uccisi dalla criminalità organizzata. La zona di Bosco Camerine nel passato ha attirato l’attenzione della magistratura per la possibile presenza di rifiuti tossici interrati dalla camorra. Per questo motivo, probabilmente, qualche organo di stampa ha ipotizzato anche che la ricerca possa essere indirizzata verso questa pista. Non avendo conferme ufficiali è chiaro che, in generale, in questa fase non possiamo dare notizie certe e muoverci, anche in base alle indiscrezioni trapelate, nel campo delle ipotesi e seguire la vicenda nel suo evolversi. Una vicenda che ad Albanella e nei comuni limitrofi ha suscitato grande interesse e anche preoccupazione per i possibili risvolti che la stessa possa avere.































