Roscigno, cittadinanza onoraria al Milite Ignoto Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Roscigno. Anche il Comune di Roscigno, in occasione del centenario della traslazione del Milite Ignoto all’Altare della Patria, ha aderito al progetto “Milite Ignoto, Cittadino d’Italia”, promosso dal Gruppo delle Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia in collaborazione con l’Associazione nazionale dei Comuni Italiani. La figura del Milite Ignoto è divenuta simbolo del sacrificio e del valore dei soldati combattenti per la Patria. Il Comune di Roscigno ha per questo deciso di conferire la cittadinanza onoraria, affinché al valoroso soldato inizialmente voluto come “di nessuno” e subito percepito come “di tutti, possa oggi essere orgogliosamente attribuita la “filiale” appartenenza ad ogni Comune d’Italia.

Il Milite Ignoto

Il 4 agosto 1921, all’unanimità e senza dibattito, il Parlamento approvò la Legge sulla “Sepoltura della Salma di un Soldato Ignoto”. Una speciale Commissione di Decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare, ufficiali, sottufficiali, graduati e militari di truppa, individuò i resti di undici soldati non identificati dai principali campi di battaglia della Grande Guerra: le undici bare furono raccolte nella Basilica di Aquileia, dove il 28 ottobre Maria Bergamas, madre di Antonio, caduto e disperso, scelse per tutte le Italiane il simbolo di un intero Popolo. La bara giunse a Roma su uno speciale convoglio ferroviario il 2 novembre, dopo avere toccato città e paesi d’Italia ed avere ricevuto il silente omaggio di tutti, senza distinzione di credo, religioso o politico. Il 4 novembre, dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri il feretro, dopo essere stato visitato da decine di migliaia di persone, fu scortato all’Altare della Patria. Portato a spalla da Decorati al Valore, Egli fu tumulato nel monumento ove tuttora il Soldato riposa, incarnazione del Valore, della Dedizione, del Sacrificio dei suoi Fratelli, Caduti con Lui per la Patria.

Promulgando la Legge 11 agosto 1921, n. 1075, il Parlamento volle dunque esprimere lo spirito valoriale dell’iniziativa “per la sepoltura in Roma, sull’Altare della Patria, della salma di un soldato ignoto caduto in guerra”, a sublimazione del sacrificio e del valore dei Combattenti e degli oltre 650.000 Caduti del primo conflitto mondiale. Con Regio Decreto 1° novembre 1921 fu conferita al “Milite Ignoto” la Medaglia d’Oro al Valor Militare con la seguente motivazione: “Degno figlio di una stirpe prode e di una millenaria civiltà, resistette inflessibile nelle trincee più contese, prodigò il suo coraggio nelle più cruente battaglie e cadde combattendo senz’altro premio sperare che la vittoria e la grandezza della Patria”.

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