Rifiuti, aree non idonee: Provincia Salerno dichiara sature Battipaglia e Sarno Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Battipaglia. Passa in consiglio provinciale la delibera sull’individuazione delle aree non idonee alla localizzazione di impianti di trattamento dei rifiuti per effetto del raggiungimento del livello di saturazione. Battipaglia e Sarno dichiarate sature. Grande soddisfazione per l’amministrazione francese, su impulso della delibera del Comune di Battipaglia sul fattore di pressione che anticipava i tempi già lo scorso marzo 2019 e considerando l’articolo 197 del decreto legislativo 152/2006, l’amministrazione provinciale di Salerno ha individuato due indicatori per mappare tutti i Comuni della Provincia: le quantità di rifiuti per tutti gli impianti considerando le relative autorizzazioni, differenziati per tipologia; un indice (Ic) di conferimento, dividendo la quantità complessiva di rifiuti parametrizzata per la superficie del territorio espressa in kmq. Con questi 2 indicatori è stata espressa una soglia massima definita Livello di Saturazione Territoriale (Qjmax = 672.377,50 tonn.Xanno e Icmax = 24.797,66 tonn.Xanno/kmq). Dalla lettura di questi valori, sintetizzati con un criterio di saturazione è emerso che solo i Comuni di Sarno e Battipaglia, superano contemporaneamente i due limiti suindicati. E, pertanto, si è ritenuto che per tali Comuni si debba applicare la condizione di inidoneità. Tale condizione di inidoneità (non applicata per gli impianti di rifiuti inerti da costruzione, di rottami ferrosi e centri di autodemolizione) si esprime nel divieto di insediare, autorizzare o ampliare impianti di trattamento rifiuti operanti per materiali di tipo odorigeno (rifiuti indifferenziati – rifiuti organici – rifiuti liquidi – fanghi). Tale divieto viene esteso ai comuni contermini per una profondità di m.200 per le parti di tali territori confinanti con le aree industriali dei Comuni di Sarno e Battipaglia. “E’ un risultato storico. Il Comune di Battipaglia ha dato l’impulso un anno fa alla possibilità di tracciare un percorso del genere, la Provincia ha accolto prontamente le nostre richieste elaborando uno studio importante che fa da apripista in mancanza della norma nazionale. Lo stesso presidente Strianese ha presentato in consiglio stamattina un emendamento che rendesse immediatamente efficace il dispositivo delle aree sature. Si è lavorato per il territorio e per la sua tutela. Oggi noi rivendichiamo un grande risultato per Battipaglia senza alcuna polemica strumentale” dichiara la sindaca Cecilia Francese.“Abbiamo intrapreso l’anno scorso un percorso amministrativo con l’obiettivo di dare una risposta alla tutela dell’ambiente e della salute trovando la giusta strada rispetto alle norme esistenti e, quindi, le competenze della Provincia per la dichiarazione delle aree non idonee legando la dichiarazione di non idoneità all’insediamento di aziende di rifiuti rispetto ad un criterio oggettivo che è il rapporto tra le quantità autorizzate rispetto alla superficie del Comune. Indipendentemente dalle etichette e dalle definizioni oggi abbiamo scritto una pagina importante per la Provincia e per il territorio rafforzando questo atto con un emendamento finale che rende efficace sin da subito il blocco degli insediamenti e degli ampliamenti delle aziende di rifiuti senza aspettare le integrazioni al Ptcp. Un ringraziamento all’amministrazione provinciale del presidente Strianese, alla Regione Campania con il presidente Vincenzo De Luca e al vicepresidente della regione Campania Fulvio Bonavitacola che ha seguito in ogni fase questo percorso amministrativo” dichiara l’assessore Sviluppo Urbano ed Ecosostenibile Davide Bruno.

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