Contrasto all’emergenza cinghiali nel territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: le verifiche hanno portato alla scoperta di circa 60 selecontrollori inattivi abilitati che non hanno svolto attività di caccia e abbattimento.
La revisione interessa una platea di circa 600 selecontrollori. Il presidente del Parco nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, Giuseppe Coccorullo, annuncia ulteriori controlli sulle effettiva attività svolte dai selecontrollori.
L’Ente parco aveva emesso un apposito avviso, in riferimento all’attività di prelievo selettivo degli ungulati operato dai selecontrollori abilitati e attivi sul territorio, dove annunciava l’avvio dei controlli . Accertamenti dell’attività svolta negli ultimi mesi da parte di tutti gli operatori addetti e la rispondenza di tale attività alle disposizioni contenute disciplinare approvato nel mese di luglio dell’anno scorso con delibera 28 del 22.07.2025.
I controlli
” Così come annunciato – spiega Coccorullo – abbiamo proceduto con gli accertamenti. Il selecontrollo è un impegno economico intrapreso dall’Ente Parco pertanto deve essere svolto nel rispetto delle regole. In un regolamento sono state decise le modalità. In un anno bisogna effettuare l’attività di caccia almeno 24 volte con l’abbattimento di almeno 12 capi. Abbiamo scoperto che sessanta selecontrollori non erano mai usciti e non avevano scaricato l’app da utilizzare. Pertanto sono stati esclusi da tela attività. Abbiamo fatto scorrere la graduatoria”.
Coccorullo annuncia ulteriori verifiche anche nei prossimi mesi. Intanto continuano anche le ulteriori azioni per contrastare l’emergenza cinghiali con l’attivazione di altri due centri di raccolta e la creazione di una filiera dei prodotti provenienti dal cinghiale.
Le regole da seguire
I selecontrollori che hanno ritirato il tesserino di riconoscimento per poter esercitare l’attività sono tenuti a scaricare e a installare l’app XCaccia, registrandosi e inserendo i propri dati anagrafici e di contatto, e scegliendo l’attività di controllo nell’ambito del territorio del Parco. L’attivazione dell’account di norma avviene nelle 24 ore successive la registrazione e, una volta attivati, va prenotata l’uscita con 48 ore di anticipo nella macroarea di assegnazione e nel settore desiderato. Nel giorno dell’uscita, poi, i selecontrollori dovranno assicurarsi di avere il telefono carico e con geolocalizzazione attiva. In caso di abbattimenti, questi vanno segnalati tramite app e non con modulo cartaceo. Gli animali abbattuti, infine, vanno conferiti secondo le norme stabilite dall’apposito regolamento nei centri di raccolta di Felitto, Roscigno, Cuccaro Vetere e Morigerati previa adesione a una delle associazioni di selecontrollo che gestiscono i centri. Le fascette di riconoscimento da applicare ai capi abbattuti, invece, saranno rilasciate dai centri di raccolta del Parco.































