Fisciano. Oggi l’addio al giovane poeta calabrese Lorenzo Pataro scomparso tragicamente all’Unisa. “Se non dovessi tornare, sappiate che non sono mai partito. Il mio viaggiare è stato tutto un restare qua, dove non fui mai”. Versi di Giorgio Caproni ripresi da Lorenzo. Un talento in erba che stava sbocciando e invece se n’è andato troppo presto tra mille domande e fiumi di lacrime. La composizione si intitola “Biglietto lasciato prima di non andar via”. L’ha pubblicata su Instagram qualche giorno prima di morire. Pataro è scomparso mercoledì 19 febbraio all’università di Salerno.
oggi i funerali
La notizia si è diffusa in un batter d’occhio a Laino Borgo, il suo paese in provincia di Cosenza, dove stamattina alle 10,30 si terranno i funerali. Originario di Laina Borgo, in provincia di Cosenza, era laureato in Lettere Moderne e aveva studiato Filologia Moderna presso l’Università di Palermo. Pataro è stata tra i finalisti del Premio Strega Poesia del 2023 e del Premio Pontedilegno Poesia 2024 con la sua raccolta “Amuleti“. Pataro ha pubblicato due raccolte di poesie: “Bruciare la seta”, con Controluna Edizioni e “Amuleti” con Ensemble. Alcune sue opere sono state pubblicate su Repubblica, Il Foglio, Interno Poesia e Atelier.
Il ricordo
Nelle ore successive alla scomparsa, il suo collega Franco Arminio, ha voluto lasciare un ultimo pensiero per Pataro: “È sconvolgente svegliarsi alle quattro del mattino e apprendere da Fb che è morto un giovane poeta di 27 anni. Si chiamava Lorenzo Pataro, viveva a Laino Borgo, un piccolo paese del Pollino calabrese. È sconvolgente perché gli avevo mandato qualche notte fa delle mie poesie che avevo appena scritto e lui domenica 16 febbraio mi ha mandato una mail con una raccolta di sue bellissime poesie inedite. Metto qui per voi la poesia che sta alla fine della raccolta. Mi fa piacere che citi un mio libro sui paesi. Continuerò anche per lui il mio impegno che è riassunto benissimo dagli ultimi versi della sua ultima poesia”.































