“Tutti a dieta”: il progetto fa tappa a Castel San Lorenzo Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Castel San Lorenzo. Tutti a dieta. Non è un abusato slogan, un semplice manifesto o un appello fine a se stesso. È un programma ambizioso e concreto, che nelle aree del Cilento interno – in ben 29 comuni – sta penetrando con passo spedito. Ad attivarlo è stato il Dipartimento di prevenzione “UOSD Promozione della salute – Asl Salerno“, diretto dalla dottoressa Rosa Maria Zampetti.

L’obiettivo è promuovere un corretto stile alimentare partendo dalla scuole e dalle mense scolastiche, che punta a valorizzare il territorio sostenendo la sua economia e la sua socialità, che mira a coinvolgere le istituzioni, il modo della scuola, le associazioni di categoria e gli imprenditori, tutti chiamati a fare rete per rafforzare un nuovo modello di gestione e di sviluppo che abbia come obiettivi il benessere fisico, sociale ed economico della popolazione e la promozione del territorio.

“Tutti a Dieta” ha fatto tappa ieri a Castel San Lorenzo: nella sala comunale polifunzionale, davanti a una platea numerosa composta da sindaci, rappresentanti della scuola e delle associazioni di categoria, s’è discusso dell’iniziativa, si sono analizzati gli aspetti del progetto, si è fatto il punto sullo stato di avanzamento del programma.

La dottoressa Rosa Maria Zampetti: «Il progetto sta andando avanti con un bel passo, pur tra alcune criticità. Sono tante le risposte che abbiamo già ricevuto, come tanti i questionari che le famiglie hanno compilato dandoci così quegli input necessari a finalizzare questo progetto che non è soltanto legato alla dieta alimentare, alle mese scolastiche. Tanti gli incontri con i docenti e genitori, così come proficuo è il dialogo con i sindaci che stanno davvero dandoci una grande mano. La rete territoriale si sta completando e intrecciando con le aziende del territorio. I sindaci ci hanno trasmesso informazioni importanti che ci porteranno a una pubblicazione e l’indagine conoscitiva coi ragazzi procede a gonfie vele: ben seicento sono le famiglie che hanno già risposto on-line con una app. Informazioni che vanno condivise in un percorso formativo che non si interfaccia solo con gli insegnanti ma che è rivolto ai moltiplicatori di questa filiera, che sono le istituzioni, le agenzie, le associazioni. Come valorizzare ad esempio i prodotti? Utilizzando gli alimenti che il territorio cilentano produce, consorziando le aziende per soddisfare il fabbisogno. È un modello che va sostenuto ed esportato. I 29 Comuni con questo progetto si stanno mettendo insieme. L’obiettivo è portare salute, benessere, progresso, sviluppo. Non possiamo farlo solo noi come Asl: nessuno può farcela da solo».

Nel corso dell’incontro è intervenuta Giuseppina Arcaro, direttore del distretto sanitario 69 Capaccio-Roccadaspide: «Questo progetto è un progetto ambizioso, lungimirante, concreto. Ha molteplici valori. Innanzitutto diffondere un corretto stile di vita, comportamenti alimentari che vanno coltivati sin dall’infanzia. In Campania combattiamo contro un fenomeno dilagante e preoccupante come l’obesità infantile e questo progetto di “Tutti a Dieta” è come manna dal cielo. Bisogna agire e prevenire queste scorrette abitudini alimentari. Al contempo questo progetto porta avanti il seme dello sviluppo di questa parte di territorio, quello del Cilento interno. Un territorio ricco dal punto di vista naturale che anche attraverso questo progetto può ricevere benefici e riconoscimento perché porta a sviluppare la produzione e rendere più fruibili i frutti di questa produzione alimentare coniugata con il salutare. E portare questo messaggio ai giovani significa renderli protagonisti del nostro e del loro futuro. Anche a scongiurare lo spopolamento».

Un ruolo importante ce l’hanno le amministrazioni comunali che possono portare avanti un progetto che sul territorio presenti un’offerta che contemperi le sane abitudini alimentari, lo sviluppo delle risorse e che valorizzi il territorio anche in chiave turistica. Filippo Ferraro, sindaco di Corleto: «Le attività di amministrazioni come la mia e come di altre del Cilento, può rivelarsi importante e diretta. Siamo infatti i primi che si interfacciano coi cittadini e quindi anche con i bambini. Il nostro compito è quello di sensibilizzare le nuove generazioni. Viviamo in paesi nei quali si respira aria salubre e associarvi elementi di prima gamma e genuini da portare a tavola e nelle mense scolastiche è assai importante. Concetti che bisogna trasmettere ai bambini sin dalla scuola primaria. Questo significa anche e soprattutto creare quell’idea e quell’identità chedeve essere legata ai nostri piccoli territori. Territori a vocazione agricola. La mia proposta didattica è quella di fare anche poche ore a settimana ma che a scuola s’insegnino anche gli aspetti legati alla agricoltura».

Cosimo Fabiano, il vicesindaco di Castel San Lorenzo che ha fatto gli onori di casa nel corso del convegno: «Insegnare un corretto stile di vita, farsi promotore di pratiche legate alla salute e al benessere, migliorare l’offerta della mensa scolastica che valorizzi i prodotti del nostro territorio sono temi che ci stanno molto a cuore. Nella nostra mensa scolastica che serve venticinque alunni abbiamo avviato questo progetto. Come amministrazione facciamo di tutto per assistere le aziende e i produttori che trovano nuovo sviluppo attraverso la valorizzazione dei prodotti tipici dando così nuova linfa a un paese come Castel San Lorenzo che ha bisogno di energia ma che merita tanto».

Nella sala c’erano anche altri sindaci del territorio, ad esempio i primi cittadini di Ottati e Piaggine. C’erano i rappresentanti delle associazioni di categoria, gli operatori economici della filiera agroalimentare e turistica. Tra questi il trentenne Alfonso Esposito, fulgido esempio di come coraggio e passione possano aprire nuovi orizzonti. «Sono di Battipaglia, insieme a mia moglie cinque anni fa abbiamo deciso di trasferirci qui per intraprendere un’avventura economica legata all’agricoltura, alla produzione biologica di tanti prodotti. E mia moglie, dalla buccia dell’aglio, cioè da uno scarto, crea fogli di carta».

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