Siccità: a Roscigno vietato utilizzo acqua per usi non domestici Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Roscigno. Allarme siccità: vietato l’utilizzo dell’acqua potabile dell’acquedotto pubblico per usi diversi da quelli alimentari, domestici e igienico-sanitari. Scatta l’ordinanza da parte del sindaco Pino Palmieri, viste soprattutto le segnalazioni pervenute da parte del servizio idrico, che ha rilevato “una crescente riduzione delle fonti di approvvigionamento, in particolar modo nelle zone più isolate del territorio, di acqua utilizzata anche per fini non domestici, come ad esempio l’irrigazione di orti e giardini, lavaggio di veicoli di ogni genere e altri impieghi non strettamente necessari”.

L’ordinanza mira a “prevenire e a sanzionare ogni comportamento che violi il divieto assoluto di uso improprio della risorsa idrica potabile, al fine di poter assicurare una regolare erogazione dell’acqua potabile in modo prioritario ed esclusivo per gli usi alimentari, domestici e igienico-sanitari della popolazione”. L’ordinanza resta valida fino al 30 settembre, salvo deroghe autorizzate dal Comune di Roscigno. I trasgressori saranno puniti con una sanzione pecuniaria di 200 euro, fatte salve ovviamente le violazioni di carattere penale riscontrate con condotte fraudolente e allacci abusivi. 

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