Ottati, turismo di ritorno: ok a intesa per progetto “Ritorno in Italia” Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Per intercettare un segmento turistico che, in Italia, vale circa 650 milioni di euro

Ottati. Approvato il protocollo d’intesa per l’iniziativa “Ritorno in Italia 2023-2028”. L’amministrazione del sindaco Elio Guadagno ha tra le proprie priorità la realizzazione di progetti culturali e turistici finalizzati alla conoscenza, tutela, valorizzazione e promozione del locale patrimonio materiale e immateriale.

Il turismo delle radici

Da alcuni decenni è diffusa nel mondo una nuova forma di turismo, il cosiddetto turismo delle radici o di ritorno, che spesso è considerato uno strumento per il rilancio di una destinazione turistica. Questa tipologia di turismo, che è parte integrante del turismo culturale, è chiamata anche turismo genealogico, in quanto si riferisce principalmente ai discendenti di emigranti che, ricostruendo il proprio albero genealogico, tornano a visitare e a vivere i luoghi dei loro antenati. Il giro d’affari attualmente relativo a questo segmento turistico dal solo continente americano si aggira attorno ai 650 milioni di euro, per un totale di 670.000 arrivi all’anno in Italia. Da studi recenti, i principali mercati sono costituiti da Brasile, Argentina e Usa. Seguono anche Francia, Svizzera, Germania e Australia. Obiettivo del progetto è invitare i connazionali a venire in Italia favorendo il turismo di ritorno e delle radici, oltre che quello esperenziale.

Il progetto

Il progetto è finalizzato alla realizzazione di missioni estere e incontri d’affari tesi a incentivare i connazionali all’estero a investire in Italia, con particolare attenzione a favorire gli investimenti nelle Regioni e nei Borghi da dove i loro avi sono partiti per riprendere il legame con i territori che diventi stabile e duraturo, per creare sinergie capaci di realizzare collaborazioni stabili, joint venture, attività di internalizzazione. L’adesione al progetto, con la stipula del protocollo con Rete Destinazione Sud, non comporta oneri per il Comune di Ottati e, nel corso dei prossimi mesi, indentificherà le linee programmatiche sulle quali operare in rete con tutti i Comuni e le organizzazioni che hanno già aderito.

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