Felitto. Via libera al taglio del bosco “Farneta”: legname all’asta con base di partenza a 73mila euro.
L’amministrazione guidata dal sindaco Carmine Casella ha approvato ufficialmente il progetto per il taglio e l’utilizzazione del bosco comunale. L’ente ha dato esecuzione a quanto previsto dal Piano di gestione forestale valevole per il decennio 2020-2029.
I dettagli dell’intervento e le tutele ambientali
L’intervento colturale, redatto dal dottor forestale Gabriele Madaio, interesserà nello specifico le particelle storiche 1a e 1c, che andranno a costituire un unico lotto d’asta. Le aree boscate oggetto dell’operazione coprono una superficie totale di quasi 18 ettari e ricadono entrambe all’interno della zona C2 del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
Da un punto di vista tecnico, l’operazione consisterà in un taglio raso del ceduo che prevede, a tutela dell’ecosistema, la tecnica del rilascio della “riserva di matricine“. I dettagli operativi del piano stabiliscono: il mantenimento in loco di 70 matricine per ogni ettaro di terreno, suddivise tra 50 alberi aventi un’età pari al turno del taglio e 20 con un’età pari al doppio del turno; la conservazione complessiva di 581 matricine rilasciate sull’intero lotto; la salvaguardia di 41 elementi di confine, che sono stati preventivamente contrassegnati sul posto con l’ausilio di vernice verde.
Trattandosi di un’area sottoposta a rigorosi vincoli, il Comune ha acquisito in via preventiva tutti i pareri favorevoli necessari per rendere esecutivo il taglio.
La gara d’appalto e i tempi di esecuzione
Il valore commerciale del materiale legnoso ricavabile dall’operazione è stato accuratamente stimato dal progettista attraverso l’analisi del valore di “macchiatico fresco”. Il computo finale è risultato pari a 73.084,00 euro.
Tale cifra rappresenterà l’importo esatto da porre a base d’asta per la futura gara ad evidenza pubblica che il Comune di Felitto andrà a indire. L’alienazione del legname avverrà tramite il metodo delle offerte segrete, ammettendo esclusivamente proposte in aumento rispetto alla base di partenza.
Il piano fissa in 12 mesi, decorrenti dal giorno della formale consegna del lotto, il tempo massimo per completare l’esecuzione dei lavori, prevedendo specifiche penali o la rescissione contrattuale in caso di inosservanza delle regole e delle prescrizioni dell’Ente Parco.































