Roscigno. “Disparità di trattamento per i sindaci di piccoli Comuni: una norma ingiusta penalizza i nostri amministratori locali”: a dichiararlo è il sindaco di Roscigno, Pino Palmieri.
“In questi giorni – afferma Palmieri – si accende il dibattito su una questione che sta creando sconcerto tra i sindaci dei comuni più piccoli e tutti coloro che credono in una rappresentanza equa e rispettosa del territorio. Oggi, per un sindaco che amministra un comune sotto i mille abitanti, esiste l’obbligo di dimettersi almeno tre mesi prima per potersi candidare o assumere un incarico di consigliere regionale. Una norma che, oltre a risultare iniqua, appare chiaramente discriminatoria”.
In passato, molti consiglieri regionali hanno potuto mantenere altri incarichi in enti sovracomunali o partecipate, senza la necessità di abbandonare il loro ruolo per adempiere a questi ulteriori doveri. Oggi invece, un sindaco di un piccolo comune è costretto a rinunciare temporaneamente al proprio incarico, con conseguenze inevitabili per la gestione delle attività e dei servizi locali, pur essendo espressione della propria comunità.
“Trovo vergognoso – continua il sindaco di Roscigno – che una norma simile, anziché valorizzare il lavoro dei sindaci dei piccoli Comuni, lo ostacoli in maniera incomprensibile. Questi sindaci, spesso impegnati in prima linea con risorse limitate, rappresentano il cuore delle comunità e garantiscono la presenza delle istituzioni anche nelle aree più marginali. Non è accettabile che siano costretti a una scelta tanto penalizzante per loro e per i cittadini che rappresentano.
Rinnovo quindi la richiesta di un intervento normativo per rivedere una regola che penalizza ingiustamente chi lavora ogni giorno per il proprio territorio, con passione e impegno. L’equità e il rispetto per gli amministratori locali devono essere garantiti, affinché tutti possano svolgere il proprio ruolo senza dover rinunciare a rappresentare al meglio le proprie comunità”.































