Castel San Lorenzo. Una boccata d’ossigeno per le famiglie e le imprese in difficoltà con il pagamento delle tasse locali. Il Comune di Castel San Lorenzo ha infatti avviato formalmente l’iter per aderire alla cosiddetta “rottamazione quinquies”, la nuova sanatoria fiscale prevista a livello nazionale dalla Legge di Bilancio 2026.
La giunta guidata dal sindaco Giuseppe Scorza ha votato all’unanimità l’atto di indirizzo che dà mandato agli uffici finanziari di preparare tutto il necessario per introdurre l’agevolazione nel territorio comunale.
Cos’è la rottamazione quinquies?
La misura ricalca quanto già previsto per le cartelle esattoriali statali. Consente ai cittadini e alle imprese che hanno accumulato debiti con il Comune (relativi, ad esempio, a Imu, Tari, o altre entrate locali) di saldare il proprio conto pagando esclusivamente l’importo originario della tassa dovuta.
Aderendo alla sanatoria, il contribuente beneficerà della cancellazione totale delle sanzioni e degli interessi di mora, che spesso fanno lievitare a dismisura le cartelle. Nello specifico, la rottamazione quinquies riguarderà i carichi affidati all’Agente della riscossione nel lungo periodo compreso tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
Una scelta per agevolare cittadini ed ente
L’amministrazione ha valutato che “l’attuale contesto economico rende opportuno agevolare i contribuenti in difficoltà, promuovendo strumenti di compliance fiscale“. La sanatoria rappresenta infatti un vantaggio reciproco: da un lato permette ai cittadini di regolarizzare la propria posizione alleggerendo il carico economico, dall’altro consente al Comune di migliorare la propria capacità di incasso, recuperando entrate che altrimenti rischierebbero di non essere mai riscosse, e di ridurre drasticamente il contenzioso tributario.
Il regolamento
Il regolamento è stato approvato nell’ultima seduta di consiglio comunale.
“Per consentire ai nostri concittadini di mettersi in regola con l’adesione alla rottamazione quinquies – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Scorza – Fino al 10 luglio c’è la possibilità di aderire. Come Comune abbiamo deciso di limitare il periodo di riferimento agli anni che vanno dal 2013 al 2023, perché si tratta dei ruoli affidati a Soget e a Gamma, dei quali abbiamo contezza attendibile rispetto a quella che è la ricaduta sul nostro bilancio. Dei carichi precedenti al 2013, affidati all’Agenzia delle Entrate, non abbiamo un quadro esatto e abbiamo pertanto deciso di escluderli”.































