Alto Sele, tagli alle fermate ferroviarie: Buccino perde il ruolo centrale sulla Battipaglia-Potenza-
Scoppia la protesta nell’Alto Sele dopo la rimodulazione dell’orario ferroviario sulla linea Battipaglia-Potenza. A partire dal primo luglio, infatti, la stazione di Buccino subirà un drastico ridimensionamento del servizio, perdendo gran parte delle fermate dei treni regionali nei giorni feriali e trasformandosi di fatto in un semplice scalo di passaggio.
La protesta
La decisione ha immediatamente suscitato la reazione del Comitato Pendolari Vallo di Diano, che ha inviato una nota alle istituzioni regionali e locali chiedendo chiarimenti e l’apertura di un confronto urgente sul futuro della mobilità ferroviaria nel territorio.
Secondo il nuovo piano di esercizio, numerosi convogli regionali non effettueranno più la fermata a Buccino. I treni regionali R 21117, R 21181, R 21119, R 21121, R 5344, R 21130, R 21116 e R 21128 saranno attestati presso la vicina stazione di Sicignano degli Alburni, che diventerà il principale punto di riferimento per i viaggiatori dell’area.
Per la stazione di Buccino resteranno soltanto due collegamenti regionali nei giorni lavorativi, con una significativa riduzione dell’offerta di trasporto ferroviario. Per mitigare i disagi è stato previsto un servizio sostitutivo con autobus tra Buccino e Sicignano degli Alburni, ma i pendolari esprimono forti perplessità sulla sua efficacia.
Le preoccupazioni riguardano soprattutto i tempi di percorrenza e le condizioni della viabilità. Il collegamento su gomma dovrebbe infatti transitare lungo la strada provinciale 36, caratterizzata da numerose curve e da un manto stradale giudicato inadeguato dagli utenti.
La riorganizzazione del servizio rischia di avere ripercussioni su un’ampia area dell’Alto Sele, coinvolgendo non solo i residenti di Buccino, ma anche quelli dei comuni limitrofi, tra cui Polla, Caggiano, Pertosa, Auletta, Petina, Salvitelle, Romagnano al Monte, San Gregorio Magno, Ricigliano e Vietri di Potenza.
Tempi di viaggi più lunghi e disagi per i pendolari
Per lavoratori, studenti, universitari e cittadini che utilizzano quotidianamente il treno per raggiungere strutture sanitarie e servizi essenziali, il nuovo assetto potrebbe tradursi in tempi di viaggio più lunghi, maggiori difficoltà negli spostamenti e costi aggiuntivi.
Tra le criticità segnalate dal Comitato Pendolari vi è anche il caso del treno regionale R 21111 diretto a Potenza, che non prevede fermate neppure nella stazione di Sicignano degli Alburni, riducendo ulteriormente le possibilità di collegamento per gli utenti della zona.
I pendolari chiedono ora un ripensamento della decisione e l’avvio di un confronto con Regione, Trenitalia e amministrazioni locali per garantire un servizio ferroviario adeguato alle esigenze di un territorio che rischia di essere progressivamente isolato.































