A Salerno il regolamento per la tutela degli animali resta lettera morta: la denuncia della volontaria Nadia Bassano.
“A Salerno il regolamento per la tutela degli animali resta lettera morta. Il rispetto delle regole, tanto sbandierato dal sindaco De Luca, non vale per tutti. Tramite PEC, il 30 aprile e, con sollecito, il 15 maggio, sono state segnalate due violazioni di un regolamento comunale che, ad oggi, 24 luglio 2026, risultano ancora irrisolte”. Così Nadia Bassano, attivista salernitana di lunga data, denuncia quanto accade nella città capoluogo.
“A Salerno, infatti, da circa dodici anni esiste un regolamento per la tutela degli animali. Dovrebbe essere uno strumento utile ai cittadini che li rispettano e, contestualmente, contro chi commette abusi. Eppure, la denuncia di due inottemperanze, a carico di due diversi esercizi commerciali – afferma Bassano – non è stata nemmeno presa in considerazione. Casi che dimostrano come gli animali, alcune specie in particolare, vengano ancora trattati come oggetti. Nello specifico, è stata segnalata la presenza di una piccola boccia con due pesci rossi, ma all’articolo 52 del regolamento, si legge che “è vietato l’utilizzo di acquari sferici” e sono previste una serie di disposizioni, tra cui misure minime, ricambio, depurazione ed ossigenazione dell’acqua. Tutte disposizioni ignorate quando gli animali acquatici vengono considerati al pari di oggetti ornamentali e rinchiusi in vaschette dalle pareti curve, vietate dalla legge, senza aerazione né filtri. Inoltre, è stato documentato che un’altra attività espone al pubblico crostacei con le chele legate. Sempre lo stesso articolo proibisce di “detenere, a qualsiasi titolo e con qualsiasi finalità, crostacei con le chele legate” e “detenere animali vivi su ghiaccio o comunque a temperatura che sia dannosa per l’animale e provochi sofferenza”. Come per qualsiasi trasgressione di legge, è dovere di un sindaco intervenire. Ma a Salerno, nonostante la presenza di un regolamento, tale dovere risulta puntualmente disatteso, a quanto pare nemmeno preso in considerazione dall’attuale primo cittadino. Gli animali sono esseri senzienti e straordinari facilitatori di empatia per i bambini. Trattarli con responsabilità è un dovere verso di loro e verso le giovani generazioni. Si richiede, aldilà di qualsiasi considerazione etica, che vengano attivati tutti i provvedimenti utili affinché la normativa vigente, nazionale e comunale, venga finalmente rispettata”.































