Minaccia madre e figlia, poi dà fuoco all’autovettura dell’ex compagna. Un drammatico episodio di violenza e stalking si è consumato nelle scorse ore a Salerno, culminato con l’arresto di uno stalker.
L’uomo è stato fermato in flagranza di reato con ancora in tasca le armi e l’innesco dell’incendio.
I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Salerno, agli ordini del maggiore Antonio Corvino, hanno arrestato S.S., 34enne originario di Torre del Greco, un soggetto già noto alle forze dell’ordine.
Il caos è esploso in viale Silvio Pellico, nel quartiere Sant’Eustachio. I militari dell’Arma sono giunti rapidamente sul posto rispondendo alla drammatica richiesta d’aiuto di una giovane donna di 30 anni e di sua madre sessantenne.
Le due donne, secondo le prime ricostruzioni, sarebbero state continuamente e pesantemente minacciate di morte dal 34enne torrese. Un’escalation di violenza verbale e stalking scaturita subito dopo la definitiva interruzione del turbolento rapporto sentimentale che l’uomo aveva intrattenuto con la trentenne.
L’incendio dell’auto e l’arresto in flagranza
L’uomo era giunto nei pressi dell’abitazione della sua ex compagna a bordo di uno scooter. Dopo aver nuovamente rivolto minacce di morte alle due donne, è passato alle vie di fatto: ha appiccato il fuoco all’automobile di proprietà della trentenne, che è rimasta fortunatamente solo danneggiata in modo lieve dalle fiamme prima che il rogo si propagasse.
I Carabinieri, arrivati sul posto in una manciata di minuti, hanno immediatamente bloccato e perquisito il 34enne. Addosso aveva ancora le prove del raid punitivo: i militari lo hanno trovato in possesso di un coltello a serramanico e dell’accendino utilizzato poco prima per innescare le fiamme, entrambi immediatamente sottoposti a sequestro.
Tempestivamente immobilizzato e posto in condizioni di assoluta sicurezza, l’uomo è stato condotto in caserma. Al termine degli accertamenti di rito, il 34enne di Torre del Greco è stato dichiarato in arresto e trasferito presso il carcere di Fuorni, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. (Fonte la Città)































