Salerno. Inquinamento Valle dell’Irno: messa per i morti di cancro Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

È stata celebrata ieri  una Santa Messa nella Chiesa Nostra Signora di Lourdes nel quartiere Matierno, in memoria delle vittime di cancro a causa dell’inquinamento atmosferico nella Valle dell’Irno, da parte dei parroci don Marco Raimondo e don Gianfranco Pasquariello.

In particolare, nella sua omelia, don Marco ci ha ricordato che il Signore ci invita a prendere posizione ed ha riportato le parole di Papa Francesco, “cresce unecologia superficiale o apparente che consolida un certo intorpidimento ed una spensierata irresponsabilità” e che dobbiamo uscire dalla logica del “corto respiro“, riferendosi anche al successo elettorale a breve termine, che sacrifica sull’altare del profitto e dell’egoismo la vita di ciascuno, in attesa della Verità, parola riprodotta dai lumini davanti all’altare, che è la sola che ci renderà liberi. Don Marco ci ha ricordato che la politica è una cosa importante, ma questa politica spesso non si schiera o si schiera con i potenti di turno. Nella sua omelia ha perciò parlato anche di don Maurizio Patriciello, parroco da sempre in prima linea in quella terra di nessuno che è il Parco Verde a Caivano di Napoli, che due settimane fa aveva già vissuto la minaccia dell’esplosione di una bomba carta nella sua parrocchia ed a cui ieri è stato rinvenuto un nuovo messaggio intimidatorio. Don Marco ha perciò ricordato non solo la figura di don Patriciello, ma anche di altri parroci schierati a favore dell’ambiente e contro i poteri forti, chiedendo ai fedeli di stare accanto a questo prete ed a quello che rappresenta. Sulla stessa linea anche Lorenzo Forte, presidente dell’associazione “Salute e Vita”, che ha letto una preghiera scritta dallo stesso comitato.

È sin dagli anni Ottanta che, donne e uomini della Valle dell’Irno, denunciano la grave situazione ambientale dovuta all’inquinamento e la loro condizione di abbandono. ” Sono tanti, genitori e figli, che vivono ed hanno purtroppo vissuto sulla loro pelle le conseguenze ed il dolore di abitare in una zona altamente inquinata, in cui il diritto costituzionale alla salute non viene garantito. Grazie alle battaglie di tanti cittadini liberi che si ribellano ad uno Stato incapace di assicurare loro questo diritto fondamentale, stiamo arrivando passo dopo passo alla verità, ed è per questo che la Santa Messa di oggi è stata anche l’occasione per commemorare la memoria di chi non c’è più perché morto di cancro. Vogliamo che questa valle abbia un futuro e abbiamo pregato affinché il Signore ci dia anche la forza per arrivare alla verità e fermare quella che, la signora Anna Risi, da sempre definisce “una guerra che non fa rumore ma miete vittime innocenti”, si legge in una nota.

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