Omofobia al Ruggi: la denuncia della Cisl Fp Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

Salerno. “Sei gay, devi andartene. L’appellativo era più triviale di così, ma il senso lo stesso. Dopo gli ultimi avvenimenti e gli approfondimenti conoscitivi sul luogo di lavoro, ci vediamo costretti a segnalare l’obbligatoria necessità di far luce sulla questione da parte dell’Asl Salerno, poiché l’atto discriminatorio perpetrato con toni dispregiativi nei confronti di un infermiere del Pronto soccorso dell’ospedale Ruggi d’Aragona è da condannare, ma soprattutto è la punta dell’iceberg che palesa una condizione lavorativa della struttura più volte attenzionata e ormai non più sostenibile, soprattutto relativamente ai rapporti umani, degenerati a causa di una gestione tutt’altro che tesa all’efficienza e all’efficacia“. Ad affermarlo sono Alfonso Della Porta, segretario provinciale Cisl Fp Salerno, e Pietro Antonacchio, coordinatore della sanità pubblica e privata di Salerno per la Cisl Fp.

Apostrofare con toni dispregiativi un operatore, denigrandolo davanti a numerosi colleghi – dichiara Della Porta è un fatto tanto più grave se rapportato al fatto che tale atteggiamento parte da personale con funzioni dirigenziali e di coordinamento delle attività, la cui missione dovrebbe essere quella di creare rapporti fiduciari e solidali tra gli addetti nel massimo rispetto della persona e delle sue scelte anche sessuali. È un problema, oltre che organizzativo, soprattutto etico e morale. Sicuramente gli inquirenti staranno indagando sulla vicenda, e spero che lo stia facendo anche l’azienda, ma la prevenzione è la prima arma per contrastare fenomeni discriminatori“.

Purtroppo – aggiunge Pietro Antonacchiobisogna prendere atto che nel terzo millennio, sono ancora diffusi nelle nostre aziende e nel nostro territorio discriminazioni sessuali, a dimostrazione dell’arretratezza culturale di pochi e sparuti soggetti, in controtendenza rispetto all’evoluzione che il nostro paese sta dimostrando sui diritti, sulla parità di genere e le diversità dell’orientamento sessuale. Ci siamo accertati che già in precedenza il direttore generale ha attivato idonee procedure richiedendo al comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni, ma purtroppo, come spesso accade alle sollecitazioni immediate da parte del manager agli organi preposti, l’analisi e la verifica di quanto denunciato non produce mai, per superficialità, pronti riscontri e per tale ragione le situazioni già incancrenite finiscono con il degenerare in spiacevoli episodi assimilabili a razzismo di genere, spesso nei confronti di validi professionisti, come è il caso dell’operatore verbalmente aggredito“.

A sostegno del collega tutti i delegati aziendali della CISL FP dell’azienda hanno espresso piena solidarietà per la vicenda accaduta e all’unisono chiedono che si rimuova nell’immediato ogni ostacolo discriminatorio che possa tendere a limitare la partecipazione degli individui alla vita sociale, economica, politica e al mondo del lavoro, e quindi creare una condizione di parità ed uguaglianza sostanziale per garantire a tutte le persone il medesimo trattamento soprattutto umano e sociale.

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