Al “Ruggi” di Salerno asportato un carcinoma avanzato preservando la laringe Pagina Facebook Voce di Strada Profilo Twitter Voce di Strada

La tecnica: microendoscopia e Laser CO2

Salerno. Un traguardo clinico e chirurgico di assoluto rilievo è stato raggiunto presso l’Unità operativa complessa di Otorinolaringoiatria dell’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno. L’equipe medica ha portato a termine con successo un complesso intervento di chirurgia endoscopica conservativa su un paziente affetto da una grave e avanzata forma di carcinoma laringeo.

Un quadro clinico compromesso

Il paziente, un uomo anziano residente a Pompei, era giunto all’osservazione dei medici con una diagnosi severa: un tumore della regione glottica in stadio avanzato.

La neoplasia presentava un’estensione critica, coinvolgendo entrambe le corde vocali, la commissura anteriore e infiltrando gli spazi paraglottici posteriori. Una condizione clinica articolata che, seguendo protocolli meno conservativi, avrebbe comportato un forte rischio di interventi altamente demolitivi, con conseguente grave compromissione delle funzioni fonatorie e respiratorie.

La tecnica: microendoscopia e Laser CO2

A scongiurare esiti invalidanti è stata la strategia chirurgica adottata dall’equipe diretta dal professor Francesco Salzano. L’intervento è stato eseguito ricorrendo alla microendoscopia diretta in sospensione con l’ausilio del laser CO2.

Questa metodica mini-invasiva di altissima specializzazione ha consentito ai chirurghi di eseguire una “quadrectomia di tipo VI”. Si tratta di una delle procedure più impegnative e complesse nel panorama della chirurgia otorinolaringoiatrica. Come confermato dal successivo esame istologico, la tecnica ha permesso l’escissione radicale della lesione tumorale, garantendo al contempo il risparmio dell’organo laringeo.

Niente tracheotomia e dimissioni repentine

La procedura eseguita al “Ruggi” si inserisce nel solco di una prestigiosa tradizione medica, essendo stata standardizzata e codificata dalla scuola napoletana del professor Giovanni Motta, pioniere del settore. Attualmente, questa tecnica è appannaggio esclusivo di un numero ristretto di centri altamente specializzati a livello nazionale e campano.

I benefici clinici dell’approccio endoscopico laser-assistito rispetto alla chirurgia tradizionale “a cielo aperto” sono drastici:

  • Radicalità oncologica garantita senza demolizione dell’organo.
  • Assenza di tracheotomia (il paziente non necessita di un foro temporaneo o permanente nel collo per respirare).
  • Riduzione drastica dell’impatto traumatico sui tessuti.
  • Tempi di degenza minimi: il paziente è stato dimesso entro 24 ore dall’intervento.

L’esito ottimale dell’intervento si traduce non solo nella guarigione oncologica, ma in un recupero immediato di una qualità della vita dignitosa per il paziente, il quale ha espresso profonda gratitudine al professor Salzano e all’intera equipe medica. Un caso clinico che, al di là del successo personale, riafferma il ruolo dell’AOU di Salerno come polo di riferimento e di eccellenza nel panorama della chirurgia oncologica mini-invasiva del distretto testa-collo.

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