Salerno. La rivoluzione dell’assistenza territoriale entra nel vivo anche in provincia di Salerno. Con l’imminente apertura delle nuove Case di comunità, l’Asl corre ai ripari per dotare le neonate strutture del personale necessario.
Poiché molte di queste nuove strutture andranno a sostituire fisicamente o ad assorbire le attività di alcuni storici poliambulatori già esistenti sul territorio, l’Azienda sanitaria ha pubblicato un avviso interno di manifestazione di interesse. L’obiettivo è sondare la disponibilità del personale attualmente in servizio in quelle sedi per traghettarlo direttamente nella nuova organizzazione.
A chi è rivolto l’avviso
Possono presentare domanda esclusivamente i dipendenti con contratto a tempo indeterminato che attualmente lavorano presso i poliambulatori destinati a trasformarsi in Case di comunità.
Le figure professionali ricercate sono: infermieri; operatori socio-sanitari (O.S.S.); fisioterapisti; assistenti sociali; personale del ruolo amministrativo.
I candidati devono aver superato il periodo di prova, essere idonei alla mansione, non avere condanne penali e non aver subito sanzioni disciplinari superiori alla censura negli ultimi due anni.
Hub e Spoke
L’avviso riguarda il personale in servizio presso i poliambulatori di 16 diverse località, che verranno convertiti in Case di Comunità “Hub” (con servizi più complessi) o “Spoke”.
Le Case di Comunità Hub sorgeranno a: Nocera Superiore, Maiori, Montecorvino Rovella e Sapri. Per queste strutture, l’orario di lavoro per il personale di comparto sarà spalmato su 12 ore, 7 giorni su 7 (l’h24 sarà garantito solo dalla guardia medica).
Le Case di Comunità Spoke prenderanno invece il posto dei poliambulatori di: Vietri sul Mare, Oliveto Citra, Montecorvino Pugliano, Pontecagnano Faiano, San Cipriano Picentino, Capaccio Paestum, Piaggine, Santa Maria di Castellabate, Vallo della Lucania, Marina di Camerota, Sala Consilina e Teggiano. In queste sedi l’orario sarà di 12 ore, per 6 giorni alla settimana.
Come fare domanda
La domanda di adesione, compilando l’apposito modulo allegato all’avviso, corredato da documento di identità, deve essere inviata esclusivamente tramite pec all’indirizzo [email protected] entro il termine perentorio del 22 marzo 2026. Se per una sede dovessero arrivare più domande rispetto ai posti previsti in organico, la priorità verrà data in base alla maggiore anzianità di servizio prestata presso quel poliambulatorio.
Chi accetta l’assegnazione dovrà impegnarsi a rimanere nella nuova Casa di comunità per almeno due anni, rinunciando a qualsiasi richiesta di mobilità.
Cosa succede a chi dice “no”?
Se la nuova Casa di comunità dovesse assorbire in toto le attività del vecchio poliambulatorio, i dipendenti che non avranno fatto domanda di passaggio verranno dichiarati in soprannumero. Questo significa che saranno messi “a disposizione” dell’Azienda per essere ricollocati altrove. Tuttavia, l’Asl precisa che prima di ricollocazioni d’ufficio, anche questi lavoratori (insieme a tutto il resto del personale aziendale) potranno partecipare ai futuri bandi di mobilità volontaria che verranno indetti a breve per coprire i buchi d’organico di tutte le nuove Case di comunità.































